Sanatoria per Oberalp: un emendamento apre la via a un risarcimento

Un emendamento al bilancio provinciale permette a Oberalp di recuperare parte dei fondi anticipati per le mascherine.

Un emendamento al disegno di legge di variazione al bilancio provinciale 2026-2028 ha aperto la strada a una sanatoria per Oberalp, permettendo al gruppo di recuperare parte dei fondi anticipati nel 2020 per l’acquisto di mascherine e tute protettive. L’emendamento, proposto da Thomas Widmann, ora all’opposizione, crea le premesse normative per un risarcimento, ma non garantisce automaticamente un importo fisso. La decisione è stata approvata con sette voti favorevoli su otto, con l’unica astensione di Paul Köllensperger.

Un passato drammatico e un processo in corso

La vicenda risale ai giorni più drammatici della pandemia, quando la Provincia e l’Azienda sanitaria si rivolsero al gruppo di Heiner Oberrauch per reperire dispositivi di protezione in vista della penuria globale. Grazie ai contatti commerciali in Cina, Oberrauch riuscì a procurare mascherine e tute protettive, anticipando di tasca propria le somme necessarie. Tuttavia, una parte dei dispositivi non rispondeva ai requisiti richiesti, e lo scandalo esplose con la pubblicazione di rapporti negativi su SALTO. Da allora, la vicenda ha attraversato commissioni d’inchiesta, indagini penali e un procedimento civile intentato da Oberalp per recuperare circa 30 milioni di euro, diventati 35 con gli interessi.

Un emendamento che non chiude il processo

L’emendamento approvato non chiude il processo penale, che vede imputati l’ex amministratore delegato di Oberalp Christoph Engl, l’ex direttore generale dell’Azienda sanitaria Florian Zerzer e Patrick Franzoni, promosso primario di medicina interna a Vipiteno. La norma permette alla Provincia di “comporre le controversie giudiziarie esistenti con i fornitori di dispositivi di protezione contro il contagio”, con un tetto massimo di 20 milioni di euro per il 2026. Tuttavia, non significa che Oberalp riceverà automaticamente l’importo. Prima dovrà essere raggiunto un accordo sulla somma da riconoscere, e solo successivamente potrà essere liquidata la quota prevista.

La decisione è stata sostenuta da Brigitte Foppa dei Verdi, che ha espresso dubbi sulla gestione amministrativa del caso. “Ho detto in commissione che avrei votato a favore con le ginocchia tremanti”, ha spiegato Foppa, sottolineando l’importanza di fidarsi della parola di Oberrauch e della Provincia. Tuttavia, la complessità del caso e la persistenza del processo penale hanno reso la decisione delicata. “Ovviamente anche questo fa tremare”, ha aggiunto Foppa, riferendosi al fatto che il procedimento giudiziario non è ancora concluso.

Un cambio di guardia in azienda

Intanto, Oberalp sta cambiando pelle anche ai vertici. In giugno, Heiner Oberrauch ha ceduto la presidenza del gruppo alla figlia Ruth Oberrauch. Dal prossimo primo ottobre, anche Christoph Engl lascerà la carica di amministratore delegato, che passerà a Stefan Rainer. Il cambio di guardia sarà presentato ufficialmente dall’azienda il 21 settembre. La vicenda, che ha visto un lungo contenzioso tra l’azienda e l’Azienda sanitaria, sembra finalmente trovare una via d’uscita, sebbene il processo penale rimanga aperto e la soluzione economica non sia ancora definitiva.

  • Emendamento approvato per sanatoria a Oberalp
  • Processo penale ancora in corso
  • Accordo sulla somma da riconoscere previsto
  • Cambio di vertice in azienda