Ubi Maior: l’innovazione nella personalizzazione di attrezzatura di coperta

Ubi Maior Italia si distingue per la personalizzazione di attrezzatura di coperta, con focus su design e tecnologia.

Ubi Maior Italia mostra attrezzatura di coperta personalizzata, con design e tecnologia avanzata, in un ambiente nautico
Ubi Maior Italia mostra attrezzatura di coperta personalizzata, con design e tecnologia avanzata, in un ambiente nautico

Un’azienda che si distingue per la personalizzazione

Ubi Maior Italia si colloca come punto di riferimento nella produzione di attrezzatura di coperta, con un focus particolare sulla personalizzazione. L’azienda, nata da un’idea avventurosa durante un’uscita in barca a vela tra la Corsica e la Sardegna, ha saputo trasformare un’esperienza in un’attività industriale di successo. Grazie alla meccanica di precisione toscana, fondata da Gianni Dini, Ubi Maior ha conquistato la fiducia del mercato, dei cantieri di superyacht e dei velisti di tutto il mondo.

La personalizzazione è il cuore del lavoro di Ubi Maior. Nel mondo della vela moderna, in particolare nei progetti one-off sia cruise che racer, gli accessori di coperta standard non sono quasi mai sufficienti a risolvere le complesse esigenze di barche costruite su misura e non in serie. Per questo, l’azienda si distingue per la capacità di adattare i componenti alle esigenze specifiche dei clienti, anche in modo dinamico e rapido.

Due approcci per la personalizzazione

Il processo di customizzazione può avvenire in due modi, spiega Raffaele Di Russo, Brand Manager di Ubi Maior. Il primo caso è quando il progettista o il cantiere fornisce già un progetto di massima, e l’azienda si basa su quel disegno per realizzare il pezzo. Il secondo caso, invece, è quando il cliente presenta una richiesta su un foglio bianco, senza un progetto già esistente. In questo caso, l’azienda effettua rilievi sullo scafo e sviluppa un progetto da zero, che viene approvato dal cliente prima di andare in produzione.

La tecnologia e l’esperienza guidano i test. Nel secondo approccio, l’azienda si occupa del calcolo dei carichi tramite software, ma effettua anche test interni, che presto saranno dinamici. La complessità dei test non si limita al carico di rottura, ma include la previsione degli sforzi dinamici del singolo pezzo, come quelli su una puleggia o un avvolgitore. L’obiettivo è creare un banco prova dinamico interamente creato da Ubi Maior, per ulteriore innovazione nel settore.

La stampa 3D e il design come strumenti di innovazione

Ubi Maior ha investito in una stampante 3D per integrare la propria produzione, permettendo di essere flessibili e velocizzare i processi di produzione, soprattutto in ottica di customizzazione. La stampa 3D è particolarmente utile quando si deve modificare o riadattare i pezzi in modo rapido, come nel caso di barche con alti aspetti di personalizzazione. Il design è un elemento chiave del successo. L’azienda ha sviluppato componenti leggeri ma accattivanti, come le bitte, che sono molto richieste sulle barche a motore. Inoltre, ha applicato padeye in tessile, un accessorio originariamente progettato per la vela, anche sulle coperte delle barche a motore. Questi dettagli di design non solo migliorano l’estetica, ma anche la funzionalità.

Collaborazioni e progetti di alto livello

Ubi Maior ha collaborato con cantieri di alto livello, come Solaris, San Lorenzo e Swan, e ha anche lavorato con il cantiere Bernico in Nord Europa, specializzato in motoscafi totalmente custom. L’azienda è partner tecnico di Francesca Clapcich sull’Imoca 60 11th Hour Racing e di Ambrogio Beccaria su Allagrande Mapei. La filosofia di Ubi Maior si estende al mondo della vela. L’azienda è entrata in modo puntuale nella vela oceanica e nella classe Imoca 60, dove ha collaborato con team di alto livello, come Alex Thomson e il team Hugo Boss. La sua presenza nel settore della vela high tech ad alte prestazioni conferma la sua capacità di innovare e soddisfare esigenze complesse. Ubi Maior Italia rappresenta un esempio di come la personalizzazione, combinata a design e tecnologia, possa trasformare l’attrezzatura di coperta in un elemento chiave per la performance e l’estetica delle barche.