Incidenti con animali in aumento: chi è responsabile e come procedere dopo l’urto
Incidenti con animali in aumento: chi è responsabile e come procedere dopo l’urto.

Incidenti con animali in aumento: chi è responsabile e come procedere
Negli ultimi anni, gli incidenti con animali selvatici o randagi hanno registrato un incremento significativo, con dati che segnalano un numero record di sinistri. Secondo l’Osservatorio ASAPS, nel primo semestre del 2026 si sono registrati 82 incidenti gravi, con 11 vittime e 94 feriti. La quasi totalità dei sinistri si è verificata sulla rete stradale ordinaria, con Campania, Lombardia e Lazio in testa alla classifica delle regioni più colpite. La spinta di cinghiali, caprioli e cervi verso le strade, unita alla silenziosità delle auto elettriche e ibride, rende gli impatti spesso improvvisi e difficili da evitare.
Chi è responsabile in caso di urto con animali?
La responsabilità in caso di incidente con animali dipende dal tipo di animale coinvolto. Per gli animali domestici, come cani o gatti, il proprietario è responsabile dei danni causati, in base all’articolo 2052 del Codice Civile. Tuttavia, l’automobilista non ha automaticamente ragione. In ambito giudiziario, la responsabilità del proprietario dell’animale concorre con la presunzione di colpa a carico del conducente, che deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l’impatto. Per gli animali selvatici o randagi, la responsabilità cade sulla Regione o sull’ente da essa delegato, come stabilito dalla sentenza n. 7969/2020 della Corte di Cassazione. Questo significa che, in caso di urto con fauna selvatica, l’azione di risarcimento danni va promossa prioritariamente contro la Regione, salvo casi eccezionali in cui l’ente proprietario della strada risponda per omessa custodia.
Come comportarsi dopo un incidente con un animale?
Dopo un incidente con un animale, la prima cosa da fare è mettere in sicurezza il veicolo, accendere le quattro frecce e indossare il giubbotto catarifrangente. È fondamentale chiamare il 112, che attiverà le Forze dell’Ordine e il Servizio Veterinario della ASL competente. Pretendere il Verbale Ufficiale è un passaggio cruciale: senza un documento che attesti la dinamica dell’incidente e la presenza dell’animale, sarà difficile ottenere il risarcimento dalla Regione o l’indennizzo dall’assicurazione.
Inoltre, è importante fotografare la scena, documentando i danni al veicolo, l’animale coinvolto e lo stato del fondo stradale. Se l’animale è ferito, non si deve avvicinare né cercare di toccarlo, per evitare che possa reagire con morsi o aggressioni. L’obbligo di fermarsi e prestare soccorso agli animali è previsto dall’articolo 189 del Codice della Strada, con sanzioni amministrative per chi non lo rispetta.
Le polizze assicurative e le garanzie specifiche
La polizza R.C. Auto obbligatoria copre solo i danni arrecati a terzi, non quelli subiti dalla propria vettura. Per tutelarsi, è possibile stipulare una polizza Kasko o una garanzia accessoria specifica per l’”Urto con animali selvatici”. Tuttavia, è necessario verificare attentamente le condizioni contrattuali: molte polizze prevedono franchigie o limitazioni, e richiedono obbligatoriamente il verbale delle autorità per aprire il sinistro. Inoltre, la tecnologia di bordo può aiutare a prevenire gli incidenti. I sistemi di frenata automatica d’emergenza (AEB) sono in grado di rilevare la presenza di animali di grandi dimensioni, mentre le telecamere termiche a infrarossi (Night Vision) permettono di individuare la sagoma di un animale al buio. Questi strumenti, se presenti, possono ridurre il rischio di impatto e aumentare la sicurezza stradale. —
