Omar bin Laden, l’artista che dipinge i paesaggi del Nord America
Omar bin Laden, figlio di Osama, dipinge paesaggi naturalistici ispirati alla sua infanzia.
Omar bin Laden, il quarto dei circa 20 figli di Osama, ha scelto di esprimersi attraverso la pittura, trasformando i paesaggi del Nord America in opere che evocano la sua infanzia nel deserto e nei mari ondulati. NATO in Arabia Saudita, Omar ha trascorso i primi anni della sua vita tra un appartamento nel centro della città e la fattoria di famiglia, dove suo padre teneva cavalli, capre e gazzelle. La sua arte, realizzata in stile naïf, si ispira a luoghi che ha visto crescere, come le dune del deserto e le montagne di Tora Bora, dove il padre si rifugiò dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.
Un rapporto complesso con il padre
Omar ha sempre mantenuto una distanza rispetto all’ideologia fondamentalista del padre, nonostante la sua famiglia abbia vissuto una vita di lusso e privilegi. Il rapporto con Osama è stato conflittuale, con il padre descritto come un patriarca austero che privava i figli dei giocattoli e li picchiava regolarmente. L’adolescenza di Omar fu segnata da conflitti geopolitici, che lo costrinsero a seguire il padre in Sudan e Afghanistan. A 16 anni, fu portato in guerra in Afghanistan, dove un episodio drammatico lo convinse della follia della guerra.
Un miliziano che avrebbe dovuto essere suo alleato disse via radio che, se lo avesse visto sulla terra contesa, non avrebbe esitato a sparargli. Fu lì che si rese conto della violenza e decise di abbandonare la missione di al-Qaeda. A 18 anni, lasciò il padre e si trasferì con sua madre in Siria, cercando una vita lontana dal conflitto.
La scelta di abbandonare al-Qaeda
Omar ha condannato ripetutamente gli attacchi del padre, esprimendo dolore per le vittime e denunciando al-Qaeda per la strage di civili. Non ha mai rinunciato al cognome di famiglia, ma cerca di prendere le distanze da quel mondo. “Molta gente pensa che gli arabi – specialmente i bin Laden e i suoi figli – siano tutti terroristi”, ha detto all’Associated Press nel 2008 “Ma non è vero”. Oggi, Omar vive in Normandia con la moglie Zaina e alcuni cavalli, dedicandosi alla pittura di paesaggi naturalistici. I suoi dipinti, caratterizzati da colori vivaci e pennellate piatte, evocano la semplicità infantile e la pace dell’infanzia. In un’opera, ha riprodotto il deserto dell’Arizona, a poca distanza dal rifugio del padre.
“Mi mancano i momenti felici che ho vissuto, quelli in cui ero troppo giovane per capire e troppo innocente per vedere il mondo intorno a me” ha rivelato in un’intervista a Vice. Nonostante la sua vita abbia conosciuto momenti di crisi, come l’espulsione dalla Francia per aver pubblicato sui social post che “glorificavano il terrorismo” in occasione dell’anniversario della morte di suo padre, Omar continua a cercare la pace attraverso l’arte. La sua storia è un esempio di come un figlio di un leader terroristico possa scegliere un’altra strada, ispirandosi alla natura e alla semplicità di un mondo che ha lasciato alle spalle.
