I mosaici erano spariti, la cripta di San Francesco è tornata visibile grazie a operazioni di pulizia
La cripta di San Francesco a Ravenna è stata svuotata dopo anni di allagamenti, i mosaici sono tornati visibili grazie a operazioni di pulizia.

Ravenna, 9 settembre 2026 – Dopo anni di allagamenti e accumulo di sedimenti, i mosaici del pavimento della cripta della basilica di San Francesco sono tornati visibili. La pulizia, resa possibile grazie all’intervento dei vigili del fuoco e al lavoro di scout e volontari, ha permesso di recuperare la vista di un tesoro artistico e storico. La cripta, uno dei luoghi più suggestivi del centro storico, era rimasta sommersa e i mosaici erano coperti da una polvere scura e densa, che ne comprometteva la visibilità.
La cripta allagata e i mosaici nascosti
La cripta, che ospita i resti del Sommo Poeta Dante, era rimasta incontrollata per diversi anni. “I mosaici erano spariti”, ha spiegato Federica Mazzotti, presidente del Sindacato Guide Turistiche di Ascom Ravenna. “Avevo deciso di puntare comunque sulla subsidenza, nel raccontare la basilica, ma ho pensato che sarebbe stato inutile mostrare mosaici che non si vedono”. La polvere scura, depositata dall’acqua stagnante, aveva coperto completamente i mosaici, rendendoli invisibili e compromettendo anche la sopravvivenza dei pesci presenti nell’acqua.
“Avevamo provato a svuotarla a maggio con una piccola pompa, che abbiamo acquistato tre anni fa, ma c’erano rimasti comunque trenta centimetri d’acqua e non eravamo riusciti a togliere la polvere nera sul fondo”, ha spiegato padre Ivo Laurentini, rettore della basilica. La situazione era diventata critica, tanto che le guide turistiche avevano lanciato un appello per la pulizia della cripta.
Intervento dei vigili del fuoco e volontari
Le operazioni di pulizia sono state possibili grazie all’aiuto dei vigili del fuoco, che hanno svuotato la cripta con mezzi specializzati. “I vigili del fuoco hanno iniziato alle 10 e se ne sono andati alle 15”, ha continuato padre Ivo. “Ringraziamo molto i vigili del fuoco per la disponibilità: senza di loro non sarebbe possibile effettuare le operazioni di pulizia”. Accanto ai vigili del fuoco, hanno partecipato anche i scout del Masci, che hanno contribuito con il loro lavoro di pulizia.
“In dodici anni che partecipo alla pulizia della cripta non mi era mai capitata una cosa del genere”, ha commentato Paolo Tazzari, capo del Ravenna 1. I volontari hanno spazzato via la polvere nera e hanno rivelato i mosaici, che ora sono nuovamente visibili. La collaborazione tra volontari, vigili del fuoco e guide turistiche ha reso possibile il recupero di un luogo di grande valore storico e culturale. La pulizia ha permesso di tornare a mostrare ai turisti la cripta, un luogo unico e affascinante. “Finalmente possiamo tornare a far vedere ai turisti non solo la basilica ma anche la sua cripta unica”, ha detto Federica Mazzotti. L’auspicio è che non si attenda più oltre un anno per una pulizia regolare, in modo da evitare che i mosaici vengano nuovamente coperti da alghe e polvere.
La collaborazione tra volontari, vigili del fuoco e guide turistiche ha dimostrato come l’impegno collettivo possa portare a risultati significativi. La pulizia ha anche portato alla raccolta delle monete lanciate dai turisti, che sono state messe in una cassetta. “Le monete vanno pulite perché sono molto ossidate”, ha spiegato padre Ivo. La somma raccolta, stimata intorno ai 1.500 euro, sarà devoluta a una realtà che ne farà uso. La cripta di San Francesco, con i suoi mosaici, è tornata a essere un luogo di interesse e di ammirazione per i visitatori. L’impegno di tutti i soggetti coinvolti ha permesso di salvaguardare un patrimonio storico e artistico unico, dimostrando come la collaborazione possa portare a risultati positivi anche in situazioni complesse.
