Sofia e Sarah: “Noi non saremo mai come voi”
Due sorelle di Spina lanciano un appello contro i vandali: rispettate la vita, studiate.

Due sorelle, Sofia e Sarah, di 21 e 16 anni, hanno rivolto un appello ai “maranza”, come vengono chiamati i vandali che danneggiano le spiagge, invitandoli a rispettare la vita e a non commettere reati. Le ragazze, che vivono a Spina, in provincia di Ferrara, hanno espresso la loro indignazione nei confronti di chi distrugge gli stabilimenti e i giochi per bambini, sottolineando che i loro atti possono avere conseguenze gravi. “Cari maranza, quelli sono reati”, hanno detto, con una sola voce, mentre si rivolgono a chi, di notte, distrugge o ruba oggetti sul lido.
Un’educazione di famiglia
La madre, Mery Carli, ha spiegato che la sua gioia più grande è che le figlie non siano state abbagliate dal successo e che siano riuscite a mantenere i valori. Sofia e Sarah, che lavorano con lei nello stabilimento di famiglia “Virna 56”, si alzano presto la mattina e si dedicano al lavoro e allo studio. Sofia, che frequenta l’università a distanza, ha scelto la psicologia, mentre Sarah, 16 anni, studia chimica e prenderà una laurea. “Sono riuscita a far capire loro quali sono i valori”, ha detto la madre, che ha sempre accompagnato le figlie nel loro percorso, anche nel mondo della moda e della pubblicità.
La loro vita è fatta di lavoro e studio, non di distruzione. Le ragazze, che hanno partecipato a sfilate a Pitti Bimbo e sono apparse su riviste come Vogue e Dolce&Gabbana, hanno espresso la loro preoccupazione per la situazione di degrado che si registra sulle spiagge. “Che senso ha ubriacarsi, trascorrere la notte a distruggere quello che ci si trova davanti?”, hanno chiesto, ricordando che i loro atti possono portare a conseguenze gravi. “Noi non saremo mai come voi”, hanno detto, riferendosi ai vandali, che spesso sono ragazzi annoiati e senza progetti.
Un appello alle giovani generazioni
Tantissimi ragazzi non sono come voi. Hanno aspirazioni, desideri, voglia di tagliare traguardi nella vita, di laurearsi, trovare un lavoro, avere una famiglia. “Sono reati e un giorno, cari maranza, potreste pentirvene amaramente”, hanno concluso, con una determinazione che non ha nulla di minore. La madre, Mery Carli, ha aggiunto che non ha mai dato loro nemmeno uno scappellotto, ma ha sempre cercato di trasmettere loro i valori. “Quanto è bella la gioventù, quanto vale la loro vita, quanto vale il rispetto per loro stesse e per gli altri”, ha detto, commossa.
Le ragazze hanno scelto di costruire un futuro, non di distruggere. Le sorelle, che sono state seguite da Hansel&Gretel, agenzia di pubblicità e moda, hanno sempre mantenuto un legame forte con la famiglia, anche quando hanno avuto la possibilità di vivere un’esperienza diversa. “La mia gioia più grande è che non ne sono state abbagliate”, ha concluso la madre, con una voce piena di orgoglio. Le ragazze, che hanno vissuto esperienze di lavoro e di famiglia, hanno scelto di non seguire le strade di chi distrugge, ma di costruire un futuro. “Un invito ai maranza, non andate in giro a fare danni, imparate a rispettare il lavoro degli altri”, hanno detto, con una voce unica, che ha suscitato l’attenzione di chi li ha ascoltati.
- Sofia, 21 anni, frequenta l’università a distanza e vuole diventare psicologa.
- Sarah, 16 anni, studia chimica e prenderà una laurea.
- Le ragazze lavorano con la madre nello stabilimento “Virna 56” a Spina.
La loro voce, forte e chiara, è un appello alle giovani generazioni, un invito a non buttare via il futuro, ma a rispettare la vita e le opportunità che si offrono. “Sono reati e un giorno, cari maranza, potreste pentirvene amaramente”, hanno concluso, con una determinazione che non ha nulla di minore.
