Fed: crescita economica moderata, prezzi salgono in alcuni distretti

La Fed segnala una crescita economica moderata e un aumento dei prezzi in alcuni distretti, con tensioni internazionali e inflazione persistente.

Fed rileva crescita economica moderata e aumento dei prezzi in alcuni distretti, con tensioni internazionali e inflazione persistente
Fed rileva crescita economica moderata e aumento dei prezzi in alcuni distretti, con tensioni internazionali e inflazione persistente

La Federal Reserve ha rilevato una crescita economica moderata e un aumento dei prezzi in alcuni distretti negli ultimi mesi, segnando un quadro economico complesso e in evoluzione. L’ultimo rapporto del Beige Book, pubblicato il 2 settembre 2026, indica che l’attività economica si è sviluppata in modo modesto, con un incremento delle spese dei consumatori e una moderata crescita dei prezzi. Tuttavia, la situazione rimane incerta a causa di fattori esterni come le tensioni internazionali e l’effetto dei prezzi energetici elevati.

Prezzi in aumento in alcuni distretti

Secondo il rapporto, il tasso di aumento dei prezzi si è ridotto in tre dei 12 distretti della Fed, è rimasto invariato in otto e si è aggravato in un solo distretto. Le pressioni sui costi degli input sono state particolarmente elevate in settori come manifattura e costruzione, con segnalazioni di incrementi significativi per energia, trasporti e materie prime, in particolare metalli e petrolchimici. Inoltre, diversi distretti hanno segnalato impatti legati ai dazi e pressioni significative sui costi sanitari e assicurativi. La Fed ha rilevato un sentiment misto tra i settori, con un aumento dell’incertezza legata agli effetti dei prezzi energetici elevati, alle politiche e ai conflitti internazionali. La situazione è ulteriormente complicata dall’instabilità nel Medio Oriente, dove nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno nuovamente spinto al rialzo i prezzi del petrolio. Questi fattori hanno reso difficile per i policymaker prendere decisioni definitive sulle politiche monetarie.

Effetti sull’occupazione e sui salari

La crescita dell’occupazione è stata moderata, con un aumento leggero nel complesso. La domanda di lavoro è rimasta sana in settori come manifattura, costruzioni e alcuni servizi, mentre il retail e il turismo hanno visto una domanda in calo. I salari sono cresciuti in modo moderato, con aumenti più significativi legati alla domanda di lavoratori qualificati in costruzioni e manifattura. Al contrario, alcuni settori come il turismo e il retail hanno registrato riduzioni salariali per ridurre i costi.

Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha espresso un “predominante focus” su inflazione e ha segnalato la sua apertura a un aumento dei tassi di interesse se i dati non confermeranno un miglioramento significativo nel raggiungimento del target di inflazione del 2 per cento. L’inflazione, misurata attraverso l’indice dei consumi personali, è rimasta al di sopra del target per circa 5 anni e mezzo. Nonostante due letture recenti abbiano mostrato un miglioramento, Warsh ha rilevato che il trend non è ancora sufficientemente chiaro per decidere un aumento dei tassi.

Il report ha anche segnalato effetti sia positivi che negativi dell’intelligenza artificiale sulla domanda di lavoro, con un aumento di attività legate ai data center e alla difesa. Inoltre, l’uso crescente di farmaci per la perdita di peso ha contribuito a un aumento della domanda di proteine, supportando il settore agricolo e la produzione casearia. Nonostante questi segnali di crescita, la Fed rimane cauta e monitora attentamente i dati per prendere decisioni future.