Nuovi accertamenti richiesti sui reperti dell’omicidio Yara Gambirasio
Difesa di Bossetti chiede nuovi accertamenti su reperti analizzati dal Ris nell’omicidio di Yara Gambirasio
La difesa di Massimo Giuseppe Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha presentato un’istanza alla Corte d’Assise di Bergamo per ottenere l’autorizzazione a svolgere ulteriori accertamenti tecnico-scientifici sui reperti legati al caso. L’iniziativa segue il provvedimento della Corte di Cassazione del 26 luglio 2023, che aveva autorizzato la difesa a osservare i reperti ma non a richiedere ulteriori approfondimenti. La richiesta, avanzata dagli avvocati Claudio Salvagno e Paolo Camporini, si basa su nuovi elementi emersi dopo l’acquisizione di foto ad alta definizione realizzate dal Ris di Parma.
Accertamenti su reperti e documentazione fotografica
La difesa ha chiesto di poter analizzare gli abiti della vittima, compresi leggings, slip, scarpe, felpa e giubbotto, rispettando la catena di conservazione. Gli avvocati hanno sottolineato che nuovi approfondimenti sono necessari dopo la consegna della documentazione fotografica ad alta risoluzione. Questa richiesta rappresenta un ulteriore passo avanti nella difesa, dopo cinque anni di battaglie legali che hanno portato all’approvazione della visione degli ultimi indumenti indossati da Yara Gambirasio.
La difesa ha spiegato che gli elementi su cui si basa l’istanza sono emersi solo dopo l’autorizzazione del Giudice dell’Esecuzione e la consegna della documentazione fotografica. Gli avvocati hanno precisato che tali informazioni sono cruciali per ulteriori indagini e chiarimenti. La richiesta non è vista come un tentativo di riaprire il caso, ma come un’evoluzione naturale del processo, in linea con le direttive giudiziarie.
Valutazione da parte della Corte d’Assise
La richiesta sarà valutata dalla Corte d’Assise di Bergamo, con un’udienza in camera di consiglio, che dovrà risolvere i nuovi dubbi emersi sulla base di elementi noti solo dopo che la sentenza della Cassazione è diventata definitiva. La difesa sostiene che tali informazioni sono necessarie per garantire una valutazione completa e imparziale dei reperti.
La difesa di Bossetti, pur riconoscendo l’importanza del provvedimento della Corte di Cassazione, ha sottolineato che i nuovi dati fotografici hanno aperto nuove possibilità di approfondimento. La richiesta non è vista come un tentativo di riaprire il caso, ma come un’evoluzione naturale del processo, in linea con le direttive giudiziarie. Gli avvocati hanno espresso la speranza che la Corte d’Assise possa autorizzare ulteriori accertamenti, in modo da garantire una valutazione completa e imparziale dei reperti.
La situazione rimane in attesa del verdetto della Corte d’Assise, che dovrà decidere se concedere l’autorizzazione richiesta. La difesa, con i suoi passi avanti, continua a cercare di ottenere ulteriori informazioni e chiarimenti, pur rispettando i limiti imposti dal sistema giudiziario. La questione rimane un caso di grande interesse pubblico, con implicazioni legali e processuali significative.
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