Le mura di Alessandro Volta tornano a splendere grazie a un gesto privato
Le mura medievali di viale Varese tornano a splendere grazie a un gesto privato in vista del bicentenario della morte di Alessandro Volta.

Le mura medievali di viale Varese, un tratto del patrimonio storico cittadino, tornano a splendere grazie a un gesto privato dell’ex assessore Alessandra Bonduri e del marito Stefano Croci. L’iniziativa, in vista del bicentenario della morte di Alessandro Volta, ha restituito alla città un pezzo di storia visibile e curato, pur rimanendo un segnale di preoccupazione per le condizioni generali delle mura. L’evento si svolge il 28 agosto 2026, in un contesto in cui il patrimonio storico urbano richiede maggiore attenzione.
Un gesto spontaneo per il restauro delle mura
Il tratto di mura in viale Varese, che si affaccia sul giardino pensile della casa natale di Alessandro Volta, è tornato visibile nella sua totalità dopo un intervento di pulizia e ripristino. L’iniziativa, nata casualmente, ha visto la collaborazione tra la famiglia Bonduri, l’avvocato Monti e la ditta G.M.T Piante e Giardini di Erba. L’obiettivo era ripulire il tratto di mura da erbacce e piante cresciute tra le pietre, un lavoro necessario per rendere il luogo più accogliente e rispettoso del contesto storico.
Il restauro non è stato effettuato da un ente pubblico, ma da privati che hanno riconosciuto il valore del luogo. L’intervento ha richiesto l’occupazione del suolo pubblico e l’uso di mezzi specializzati, un passo che ha permesso di dare un’immagine più pulita e dignitosa al luogo. Tuttavia, il lavoro non ha risolto le problematiche più ampie che riguardano l’intero sistema delle mura cittadine.
Un impegno per il futuro
La famiglia Bonduri e i suoi collaboratori hanno espresso la volontà di proseguire con il restauro delle mura, torri comprese. “La partita però è solo all’inizio: un passo alla volta vogliamo curare tutte le nostre mura”, hanno dichiarato. L’obiettivo è non solo ripristinare la bellezza del luogo, ma anche dare un segnale di attenzione al patrimonio storico. Il sindaco Alessandro Rapinese ha accolto con favore l’iniziativa, definendola un “passo importante” per la città. Il gesto di Alessandra Bonduri e del marito rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo delle comunità locali nella salvaguardia del patrimonio. Sebbene non possa risolvere tutti i problemi, il lavoro svolto ha dato un’immagine positiva del luogo e ha stimolato un dibattito su come migliorare la cura del verde e dei monumenti. La strada è lunga, ma il primo passo è stato fatto.
Le mura di viale Varese, pur ripulite, rimangono un simbolo di una situazione complessa. Il tratto di via Balestra, dove sono stati effettuati interventi di consolidamento, ha visto la conclusione dei lavori ad agosto 2023. Tuttavia, le torri, ancora transennate, non hanno ricevuto una soluzione definitiva. Il cantiere, iniziato nel 2010, ha visto il finanziamento da 200 mila euro revocato nel 2017, senza che il progetto fosse mai avviato. La mancanza di interventi istituzionali ha spinto privati a prendere iniziative.
