Salvini difende la Lega e rilancia sugli extraprofitti: «Meglio 5 banchieri che 50 milioni di italiani»
Salvini difende la Lega e rilancia sugli extraprofitti: «Meglio 5 banchieri che 50 milioni di italiani»

Il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini ha risposto alle critiche interne al partito e ha rilanciato la sua posizione sugli extraprofitti delle banche, sostenendo che «meglio sacrificare 5 banchieri che 50 milioni di italiani». L’affermazione, fatta durante un incontro a Ceglie Messapica, arriva in un momento di tensioni all’interno del partito, con l’ala nordista che chiede maggiore autonomia e una maggiore rappresentanza territoriale. Salvini ha ribadito la dimensione nazionale della Lega, sottolineando che il congresso del partito è stato approvato all’unanimità l’anno scorso e che non è previsto un nuovo congresso per il momento.
La difesa della Lega e la posizione su extraprofitti
Salvini ha risposto al no di Antonio Tajani, leader di Forza Italia, sulla proposta di tassare gli extraprofitti delle banche, definendo l’ipotesi come «una parolaccia che sa di Unione Sovietica». «Non si tratta di andare in Unione Sovietica o di far venire l’orticaria a qualcuno», ha detto, sottolineando che la proposta è volta a dare un aiuto concreto alle famiglie e alle imprese in difficoltà. «Preferisco chiedere un sacrificio a cinque banchieri che non a 50 milioni di italiani», ha aggiunto, definendo la sua posizione come liberale. La Lega non si mette in discussione. Salvini ha ribadito che la dimensione nazionale del partito non può essere messa in discussione, sottolineando che la Lega governa 14 regioni su 20 e ha 540 sindaci in tutta Italia. «La dimensione nazionale della Lega, mantenendo salda la radice delle autonomie e del federalismo, è qualcosa che non si può mettere in discussione», ha detto.
Le tensioni interne e il futuro della Lega
Le tensioni interne alla Lega sono state evidenti negli ultimi mesi, con l’ala nordista che ha chiesto un maggiore peso per i governatori e una maggiore rappresentanza territoriale. Salvini ha ribadito che la Lega è un partito nazionale e che la sua dimensione non può essere messa in discussione. «La Lega stasera ha quattro governatori, governa 14 regioni italiane su 20, ha 540 sindaci in tutta Italia, a Nord e a Sud», ha detto, sottolineando l’importanza della unità del partito.
Salvini non intende farsi da parte. Il leader leghista ha anche sottolineato l’importanza di vincere le elezioni e di portare la Lega «sopra il 10%». «Il mio obiettivo è vincere le elezioni l’anno prossimo», ha concluso. Salvini ha anche risposto a una proposta di Futuro Nazionale, che prevede di attribuire ai genitori ulteriori voti in relazione ai figli. «Qualcuno in questi giorni di agosto ha fatto una proposta politica tra le più strampalate che io abbia sentito negli ultimi anni: più figli fai, più schede elettorali ti do, come se i figli fossero un bonus elettorale», ha attaccato, definendo la proposta come «una sciocchezza senza capo né coda».
Le relazioni con l’ex compagno di partito Roberto Vannacci sono state anche oggetto di attacco da parte di Salvini, che ha definito la sua proposta come «una sciocchezza senza capo né coda». Il leader leghista ha anche sottolineato l’importanza di mantenere la coesione interna del partito, nonostante le tensioni. «La Lega non si mette in discussione», ha concluso Salvini, rafforzando la sua posizione di leadership.
