Mps tenta di bloccare scalata Intesa con esposto alla Consob

Mps presenta esposto alla Consob per tutelare mercato e azionisti, richiedendo rispetto della passivity rule.

Mps presenta esposto alla Consob per tutelare mercato e azionisti, richiedendo rispetto della passivity rule
Mps presenta esposto alla Consob per tutelare mercato e azionisti, richiedendo rispetto della passivity rule

Il Monte dei Paschi di Siena ha presentato un esposto alla Consob per tutelare l’integrità del mercato e la corretta informazione verso tutti gli azionisti, richiedendo il rispetto della passivity rule. L’iniziativa, volta a contrastare le due offerte pubbliche (Ops) lanciate da Mps, si basa su una norma del Tuf che impedisce al board di adottare iniziative che possano ostacolare un’offerta senza il via libera dell’assemblea. L’obiettivo è garantire una gestione neutrale e trasparente, evitando che il management si sostituisca ai soci nelle decisioni.

La passivity rule e le due Ops

Le due offerte pubbliche lanciate da Mps presuppongono un accordo preventivo con i soci di riferimento dei due istituti: il Credit Agricole, che possiede il 29,3 per cento del Banco, e le Generali, che controllano il 50,1 per cento di Banca Generali. Tuttavia, il management di Mps non ha l’autorizzazione dell’assemblea, prevista dalla passivity rule, per negoziare queste intese. La logica di fondo è impedire che il management, che potrebbe avere un interesse personale a far fallire l’offerta, si sostituisca ai soci nelle decisioni.

Tempi e trasparenza in discussione

Un altro punto dell’esposto riguarda i tempi previsti per lo svolgimento dell’assemblea per esaminare la doppia Ops. La convocazione è fissata al 29 ottobre, oltre due mesi dopo il lancio dell’offerta, un periodo considerato troppo lungo per evitare effetti distorsivi sul mercato. La passivity rule richiede una maggiore tempestività nella convocazione dei soci per prendere le opportune decisioni. Inoltre, la Consob ha chiesto maggiore trasparenza nelle informazioni verso gli investitori, ma molte indiscrezioni sarebbero trapelate nel silenzio della banca.

La sequenza delle comunicazioni al mercato ha suscitato critiche. Come alla vigilia del lancio della doppia Offerta, il 19 agosto, la banca ha comunicato solo il giorno successivo. Le due Ops restano comunque in salita, con un’accoglienza molto fredda da parte del board di Bpm, che ha spiegato che si tratta di una proposta non sollecitata e tanto meno concordata con Mps. Inoltre, l’offerta su Bpm è considerata a sconto, in quanto le azioni del Monte hanno un valore di Borsa che incorporta il premio dell’Opas Intesa.

Movimenti tra i fondi di investimento

Nel frattempo, tra i fondi di investimento si registrano movimenti. Goldman Sachs ha dichiarato una quota potenziale in Banco Bpm del 5,46 per cento, mentre Blackrock possiede già il 5,61 per cento del capitale. Nei giorni scorsi, Barclays ha dichiarato una partecipazione di poco superiore al 5 per cento nel Monte dei Paschi di Siena. Questi movimenti segnalano un interesse crescente per le azioni del Monte, ma non sembrano influenzare direttamente la situazione delle due Ops lanciate da Mps. La situazione rimane complessa e in evoluzione, con la Consob che monitora la conformità alle normative e la trasparenza delle comunicazioni. L’esposto di Intesa rappresenta un ulteriore passo per garantire un mercato equo e una gestione responsabile delle offerte pubbliche.