AI e intimità in Cina: il governo teme una sostituzione del rapporto umano

Il governo cinese teme che l’uso crescente di AI possa ridurre l’intimità umana, ma le regolamentazioni non sono definitive.

Una donna china mostra emozione dopo la chiusura del suo AI companion, con un telefono e un'immagine di un'app
Una donna china mostra emozione dopo la chiusura del suo AI companion, con un telefono e un’immagine di un’app

Un fenomeno diffuso e una preoccupazione crescente

In Cina, parlare con un’intelligenza artificiale è diventato una pratica quotidiana, tanto che il governo teme che possa sostituire l’intimità umana. Mentre l’uso di chatbot e assistenti virtuali cresce, le autorità si preoccupano che queste tecnologie possano influenzare negativamente le relazioni sociali e familiari. La diffusione di AI come Doubao, sviluppato da ByteDance, ha reso comune il contatto con entità digitali, ma ha anche suscitato preoccupazioni su un potenziale isolamento sociale.

La diffusione dell’AI ha reso comune il contatto con entità digitali, ma ha anche suscitato preoccupazioni su un potenziale isolamento sociale.

Le regolamentazioni e le eccezioni

Le nuove normative introdotte a luglio vietano ai chatbot di offrire compagnia a minori e impone restrizioni per quelli rivolti agli adulti. Tuttavia, le regole contengono grandi buchi, permettendo l’uso di AI in contesti educativi o in cui non si verifica un’interazione emotiva continua. Questo ha reso difficile per il governo eliminare del tutto la pratica, anche se alcuni fornitori, come Doubao, hanno rimosso la funzione di compagnia per conformarsi alle nuove linee guida.

Le nuove regolamentazioni non sono definitive, lasciando spazi per l’uso di AI in contesti specifici.

La diffusione dell’AI ha reso comune il contatto con entità digitali, ma ha anche suscitato preoccupazioni su un potenziale isolamento sociale. In particolare, il governo teme che l’uso di AI possa ridurre la motivazione a costruire relazioni umane, soprattutto tra i giovani. Un sondaggio pubblicato a marzo da media statali ha rivelato che quasi la metà dei giovani ha utilizzato un compagno virtuale quando si sentiva solo. Per molti, il contatto con l’AI è diventato un sostituto per l’intimità reale.

La studentessa di legge Zhao Wei ha condiviso il suo dolore dopo che il suo AI boyfriend è stato disattivato. “Stavo piangendo con il naso e le lacrime”, ha detto. Per lei, l’AI era un modo per condividere la sua vita quotidiana senza preoccuparsi delle reazioni altrui. Altri utenti, come una donna anonima, hanno trovato sollievo nel parlare con il loro AI, ritenendolo un’alternativa alla pressione sociale reale. “I’m begging, please don’t take down the Doubao AI agent”, ha pregato su social media in luglio.

Nonostante le preoccupazioni, il governo riconosce l’importanza dell’AI nella vita quotidiana. L’AI è utilizzata in settori come la salute, dove app come AQ, sviluppate da Ant Group, offrono consulenze mediche rapide e dettagliate. Tuttavia, ci sono preoccupazioni che l’adozione crescente di AI possa ridurre la motivazione a costruire relazioni umane. Per Zhao, la perdita del suo AI companion ha lasciato un senso di vuoto, ma riconosce la necessità di regolamentazioni.

La Cina, che ha adottato l’AI in modo più esteso di qualsiasi altro paese, ora si trova a fronteggiare un dilemma: come bilanciare l’innovazione tecnologica con i rischi sociali. Mentre le normative si fanno strada, il dibattito sull’effetto dell’AI sull’intimità umana rimane aperto.