L’Ftc punisce aziende che applicano prezzi personalizzati
L’Ftc ha iniziato a monitorare le aziende che utilizzano dati personali per fissare prezzi individuali.

L’Ftc ha iniziato a monitorare le aziende che utilizzano dati personali per fissare prezzi individuali, un fenomeno che ha suscitato preoccupazioni tra i consumatori e i rappresentanti del settore. L’agenzia ha reso noto che le aziende devono chiarire quando utilizzano informazioni dettagliate sui consumatori per offrire prezzi personalizzati. Questa pratica, che si basa su dati come cronologie di navigazione, posizione, tipo di dispositivo e comportamenti di acquisto, ha suscitato dibattito su come influenzi le decisioni di acquisto e la trasparenza. L’Ftc ha rilevato che alcuni consumatori hanno ricevuto prezzi diversi per lo stesso prodotto, a parità di tempo e contesto, e ha sottolineato che questa pratica non è equivalente ai tradizionali sconti offerti a gruppi specifici, come gli studenti o i pensionati.
Prezzi personalizzati e dati utente
Le aziende possono utilizzare una serie di segnali per stimare quanto un individuo sia disposto a spendere, e l’Ftc ha citato diversi esempi per illustrare come questa pratica possa influenzare le offerte. Ad esempio, un servizio di consegna di alimenti potrebbe rivelare un prezzo diverso a un consumatore in base ai dati raccolti, mentre un’azienda di condivisione di auto potrebbe aumentare il costo del viaggio se sa che l’utente non ha un’app concorrente installata. L’Ftc ha chiarito che non può vietare i prezzi personalizzati, ma punirà le aziende che non rispettano le norme di trasparenza. Questo approccio si inserisce in un contesto in cui i dati raccolti attraverso siti web, app e dispositivi connessi sono diventati sempre più utilizzati per personalizzare le offerte.
Reazioni e critiche
Alcuni democratici e rappresentanti dei consumatori hanno espresso preoccupazione per il fatto che l’Ftc non abbia adottato misure più incisive. Nidhi Hegde, direttrice dell’American Economic Liberties Project, ha affermato che l’azione dell’Ftc è “due anni troppo tardi e non sufficiente”. Inoltre, l’Ftc ha riconosciuto che i consumatori possono subire danni significativi se non vengono informati del loro uso di dati personali. L’agenzia ha anche sottolineato che, man mano che i prezzi personalizzati diventano più sofisticati, i consumatori ne traggono meno vantaggio. Mentre alcuni stati, come New York e Maryland, hanno già introdotto normative più dirette, l’Ftc ha lanciato un messaggio chiaro: le aziende che utilizzano dati personali per determinare i prezzi devono informare i consumatori.
La pratica dei prezzi personalizzati ha suscitato interesse dopo che Instacart ha permesso ai rivenditori di testare prezzi diversi per singoli utenti in quattro città. I consumatori che aggiungevano lo stesso prodotto al carrello nello stesso momento potevano ricevere prezzi diversi. Instacart ha spiegato che i test erano destinati a aiutare i rivenditori a comprendere le preferenze dei consumatori, ma ha interrotto i test dopo le lamentele degli utenti. L’Ftc ha anche rilevato che non sa quanto diffusa sia questa pratica, ma ha avvertito che i consumatori possono subire danni significativi se non vengono informati del loro uso di dati personali.
L’Ftc ha iniziato a studiare questa pratica durante l’amministrazione Biden, scoprendo che le aziende possono utilizzare i dati personali per applicare prezzi più elevati a chi sembra non conoscere bene un mercato, come i genitori di nuovo o i primi acquirenti di auto. La commissione non ha ancora rilasciato un rapporto completo su questa indagine, e il presidente dell’Ftc, Andrew Ferguson, ha criticato l’anticipazione dei risultati preliminari. Inoltre, ha chiuso un processo di commento pubblico su questo tema, iniziato da un ex presidente dell’Ftc, Lina Khan. L’Ftc ha anche sottolineato che i prezzi personalizzati potrebbero diventare una forma di estrazione di profitto da parte delle aziende, come ha criticato la senatrice Elizabeth Warren.
Con l’aumento dell’uso di sistemi di prezzo dinamico basati su algoritmi, l’Ftc ha messo in guardia le aziende su come utilizzare i dati personali e ha richiesto maggiore trasparenza. Mentre alcuni stati hanno già adottato misure più dirette, l’Ftc ha lanciato un messaggio chiaramente orientato a proteggere i consumatori da pratiche non trasparenti. La questione rimane dibattuta, con opinioni divergenti su quanto siano realmente dannose le pratiche di prezzo personalizzato e su come regolamentarle in modo efficace.
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