HoverAir cerca di aggirare il divieto FCC con una fotocamera a eliche
HoverAir tenta di evadere il divieto FCC sulle droni estere con una fotocamera a eliche, ma il rischio di un’azione da parte dell’FCC è elevato.

HoverAir ha tentato di aggirare il divieto dell’FCC sulle droni estere, presentando la sua fotocamera a eliche come un dispositivo non classificabile come drone. L’azienda sostiene che il prodotto, chiamato HoverAir Versa, soddisfi le normative in vigore, ma il rischio di un’azione da parte dell’FCC rimane elevato. La strategia di HoverAir si basa su un’interpretazione specifica delle regole, ma non è chiaro se questa possa essere riconosciuta come legittima.
Una strategia di interpretazione delle regole
HoverAir ha sfruttato una lacuna nella normativa dell’FCC, che non include le fotocamere tra i componenti critici delle droni. L’azienda ha sottoposto solo la parte della fotocamera al processo di certificazione, evitando di presentare le eliche come parte del drone. Secondo la direttrice marketing globale Anita Facundo, il prodotto è in pieno rispetto delle normative. Tuttavia, l’FCC potrebbe rivedere la decisione entro 30 giorni, un periodo entro il quale la certificazione potrebbe essere revocata. La fotocamera, pur essendo un componente essenziale per il volo, non ha un ricevitore wireless interno, il che potrebbe farla scappare dal divieto. Tuttavia, l’FCC ha chiarito che le fotocamere sono considerate componenti critici per i droni. Questo significa che, se l’FCC riconosce la fotocamera come parte del drone, la certificazione potrebbe essere annullata. L’azienda ha già iniziato a rimborsare i clienti che avevano acquistato il modello precedente, il HoverAir Aqua, che non è stato in grado di essere consegnato negli Stati Uniti.
L’FCC ha il potere di revocare la certificazione entro 30 giorni, e la società non è ancora fuori da quel periodo.
Un’interpretazione in dubbio
Nonostante l’approccio di HoverAir, il rischio di un’azione da parte dell’FCC rimane alto. L’organismo ha il potere di revocare la certificazione entro 30 giorni, e la società non è ancora fuori da quel periodo. Inoltre, l’FCC potrebbe decidere che la fotocamera è comunque un componente critico e quindi soggetta a controlli. La situazione rimane in sospeso, con l’azienda che cerca di mantenere la sua posizione di mercato senza violare le normative. Il caso di HoverAir rappresenta un esempio di come le aziende possano cercare di sfruttare le lacune delle regolamentazioni per entrare in nuovi mercati. Tuttavia, il rischio di un’azione da parte delle autorità regolatorie rimane elevato, e la situazione potrebbe evolversi in modo imprevedibile. Per il momento, i clienti interessati al prodotto devono attendere una decisione definitiva da parte dell’FCC prima di procedere all’acquisto.
- HoverAir ha tentato di aggirare il divieto dell’FCC sulle droni estere.
- La fotocamera a eliche è stata sottoposta solo a una parte del processo di certificazione.
- L’FCC potrebbe revocare la certificazione entro 30 giorni.
La strategia di HoverAir potrebbe essere un precedente per altre aziende che cercano di entrare nel mercato degli UAV, ma il rischio di un’azione da parte delle autorità regolatorie rimane elevato. La situazione rimane in sospeso, con l’azienda che cerca di mantenere la sua posizione di mercato senza violare le normative.
La situazione rimane in sospeso, con l’azienda che cerca di mantenere la sua posizione di mercato senza violare le normative.
