AI-enabled attacks target critical infrastructure controllers, feds warn

US agencies warn of active AI-driven threats to critical infrastructure systems

Cybersecurity experts warn of active AI-driven attacks on critical infrastructure controllers
Cybersecurity experts warn of active AI-driven attacks on critical infrastructure controllers

Le autorità federali hanno lanciato un allarme per la crescente minaccia rappresentata da attacchi informatici guidati dall’intelligenza artificiale, che mirano a sistemi di controllo essenziali per infrastrutture critiche. Gli attacchi, che utilizzano codice generato da AI per compromettere dispositivi PLC Siemens S7 Series, sono considerati un rischio reale e non teorico, come confermato da un avviso congiunto di cinque agenzie federali. I sistemi PLC, utilizzati in settori come acqua, energia e manifatturiero, sono diventati bersaglio di attacchi che sfruttano informazioni disponibili online e strumenti open source, con l’aiuto dell’AI, per creare strumenti personalizzati in grado di accedere al sistema e modificare la logica di controllo. I responsabili delle infrastrutture critiche sono invitati a effettuare un inventario immediato di tutti i PLC Siemens S7 Series presenti nel loro ambiente, applicare patch di sicurezza e garantire che nessun dispositivo sia accessibile da Internet.

AI facilita l’accesso a sistemi industriali

L’uso dell’intelligenza artificiale sta riducendo il barriera per gli attacchi a sistemi industriali, permettendo a soggetti malintenzionati di creare e modificare script mirati a PLC in modo più rapido e efficiente. Secondo Cynthia Kaiser, ex dirigente del FBI, i nemici statali stanno sfruttando l’AI per compiti specifici, come controlli di codice e scrittura di script, per espandere le loro operazioni. Gli attacchi, che sfruttano informazioni pubbliche su PLC Siemens S7 Series, sono in aumento e si concentrano su sistemi esposti su Internet, spesso con software obsoleto o password predefinite. L’uso di servizi di scansione come Censys e ZoomEye permette agli attaccanti di identificare dispositivi vulnerabili, mentre l’AI li aiuta a sviluppare strumenti personalizzati per il loro accesso.

La minaccia non è teorica, ma attiva e in atto. Le autorità hanno chiarito che si tratta di un rischio concreto, non ipotetico, e che gli attacchi sono già in corso. I dispositivi PLC, spesso esposti in modo incontrollato, diventano bersaglio per attacchi che sfruttano informazioni disponibili online e strumenti open source. L’AI, inoltre, permette agli attaccanti di creare codice personalizzato in modo più rapido, riducendo il tempo necessario per sviluppare strumenti di attacco efficaci.

Attacchi attribuiti a operazioni iraniane

Le attività di attacco sono state associate a operazioni di origine iraniana, in particolare nel settore dell’acqua e delle reti di distribuzione. Un attacco recente ha interrotto il funzionamento di oltre 30 sistemi di acqua comunale in Minnesota. Secondo le autorità, si tratta di una continuità delle attività che si sospetta siano associate a gruppi operativi iraniani, che mirano a compromettere sistemi di controllo essenziali per la salute, la sicurezza e l’infrastruttura nazionale. L’uso dell’AI non solo accelera l’attacco, ma riduce la necessità di conoscenze tecniche avanzate, permettendo a attaccanti non esperti di sviluppare malware e catene di attacco efficaci.

La protezione non dipende solo dall’AI, ma da misure di sicurezza fondamentali. Benny Czarny, CEO di Opswat, sottolinea che l’obiettivo principale è evitare che gli attaccanti possano accedere ai sistemi critici. “L’AI rende più urgente la protezione, ma la lezione principale rimane la stessa: non dobbiamo dare agli attaccanti un accesso iniziale ai sistemi critici”, ha detto. La protezione non deve dipendere solo dall’AI, ma da misure di sicurezza fondamentali e da una gestione attenta delle infrastrutture.

Per mitigare il rischio, le autorità raccomandano di limitare l’esposizione dei sistemi OT, utilizzare dispositivi di dati unidirezionali e monitorare comportamenti anomali. Inoltre, è importante identificare e bloccare attività sospette, come scansione IP sequenziale su porta 102 o utilizzo improprio della libreria Snap7.dll. L’attenzione deve essere rivolta non solo alla tecnologia, ma anche alla gestione delle infrastrutture critiche, per ridurre al minimo i punti di accesso per gli attaccanti.