SpaceX alla prova del primo trimestre post Ipo: titolo a -50%, cosa aspettarsi
SpaceX pubblica i primi risultati post Ipo, titolo a -50%, analisi e prospettive
SpaceX, quotata al Nasdaq il 12 giugno con un prezzo di collocamento a 135 dollari per azione, affronta la sua prima trimestrale post Ipo. Il titolo ha perso oltre la metà del valore raggiunto dopo il debutto, scambiandosi a circa 114 dollari, con una capitalizzazione che si è ridotta a 1.400 miliardi di dollari. Gli investitori osservano con attenzione la capacità del gruppo di sostenere i costi elevati per Starlink, Starship e le attività legate all’intelligenza artificiale. La società, tuttavia, brucia miliardi di dollari ogni trimestre e ha quasi il doppio di debito rispetto alla cassa.
La pressione del lock-up e le scadenze in arrivo
Il primo blocco di azioni vincolate si aprirà due sedute dopo la pubblicazione dei dati, in anticipo rispetto ai consueti 180 giorni. Circa 911 milioni di azioni detenute da dipendenti e primi investitori saranno liberate, aumentando la pressione sul mercato. L’ipotesi di una fusione con Tesla, un tema su cui il mercato attende indicazioni da Elon Musk, rimane un fattore di incertezza. Musk ha precisato che un’eventuale operazione dovrebbe seguire un iter formale e non potrebbe essere discussa semplicemente durante una conference call.
Starlink e Starship: i pilastri del futuro
Starlink, la rete satellitare, rappresenta il principale motore di crescita e redditività del gruppo. Gli analisti stimano ricavi trimestrali intorno a 6,9 miliardi di dollari, sostenuti soprattutto da questa attività. Tuttavia, la crescita di Starlink è attesa a rallentare, con Nicolas Owens di Morningstar che stima un aumento degli abbonati del 93% nel 2026, contro il 229% registrato nel 2025. Starship, invece, resta decisiva sia per espandere la costellazione satellitare che per gli impegni assunti nel programma Artemis della NASA, che mira a riportare astronauti sulla Luna nel 2028.
Le analisi di mercato, come quelle di Bernstein, considerano Starship un nodo cruciale per giustificare l’attuale valutazione. Tra i fattori sotto osservazione ci sono la disponibilità di semiconduttori, gli iter autorizzativi della Federal Aviation Administration e la capacità di calcolo richiesta dai progetti legati all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture orbitali. Bernstein mantiene una raccomandazione positiva sul titolo con un obiettivo di prezzo di 239 dollari. La prossima trimestrale di SpaceX, pubblicata dopo la chiusura dei mercati, rappresenta un momento cruciale per l’azienda. Gli analisti monitoreranno con attenzione i dati per valutare la capacità del gruppo di sostenere i costi elevati e di mantenere la crescita, nonostante la pressione sul titolo e le incertezze legate alle fusioni e ai blocchi di azioni.
Il mercato attende indicazioni da Elon Musk su un’ipotesi di fusione tra SpaceX e Tesla. Musk ha sottolineato che tra le due società c’è “sempre più sovrapposizione”, citando le collaborazioni su intelligenza artificiale e chip. Tuttavia, non ha confermato né escluso l’ipotesi, e gli investitori cercheranno nei suoi commenti eventuali nuovi segnali su un avvicinamento tra i due colossi del gruppo. SpaceX, con un titolo a -50% rispetto ai massimi post-Ipo, affronta un momento di verifica cruciale. La capacità di sostenere i costi elevati e di mantenere la crescita sarà al centro dell’attenzione degli investitori, che seguiranno con interesse i dati e le dichiarazioni del miliardario.
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