La serie HBO Max su Melania Rea racconta la storia che portò all’introduzione del reato di femminicidio
HBO Max presenta la serie su Melania Rea, che ha contribuito all’introduzione del reato di femminicidio, in onda a partire da novembre 2026.

La serie HBO Max “Melania Rea”, in onda a partire da venerdì 6 novembre 2026, racconta la storia di una giovane donna che ha segnato un momento cruciale nella storia giudiziaria italiana. Il crime drama, in quattro episodi, è il frutto di un’indagine tentacolare e mediatica che ha portato all’introduzione del reato di femminicidio. La serie, presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, è un’opera che intreccia passato e presente, ricostruendo la cronaca di un caso che ha scosso l’opinione pubblica e ha spinto il dibattito sulla violenza di genere.
Un caso che ha cambiato la legge
Il 20 aprile 2011, il corpo di Melania Rea, ventinovenne, fu trovato senza vita in un bosco a Ripe di Civitella, nel parco nazionale d’Abruzzo. La donna era in casa con il marito, Salvatore Parolisi, caporal maggiore dell’esercito, e con la loro bambina di appena diciotto mesi, Vittoria. Da quel momento, l’indagine si è sviluppata in modo controverso e mediatico, segnando un punto di svolta nella storia giudiziaria italiana. Il caso ha contribuito in modo significativo al dibattito pubblico sulla violenza di genere e alla introduzione del reato di femminicidio.
La vicenda ha avviato un dibattito nazionale sulla violenza di genere, con un’attenzione particolare alle dinamiche di controllo e sopraffazione all’interno delle relazioni. La serie, che si propone di ricostruire la verità, si basa su fonti documentali verificate e testimonianze dirette, garantendo un racconto intimo e rigoroso. La collaborazione con la famiglia Rea e con esperti del settore ha reso possibile una ricostruzione fedele e approfondita.
Un racconto intimo e documentato
La serie, diretta da Stefano Mordini e scritta da Doriana Leondeff, Mariano Di Nardo, Gloria Mottarelli e Bianca Rondolino, si propone di raccontare non solo la cronaca di un caso giudiziario, ma la storia di una giovane donna e delle sue aspirazioni. Intrecciando passato e presente, la serie rivelano dinamiche di possesso, controllo e sopraffazione all’interno di una relazione apparentemente normale. La ricostruzione della verità giudiziaria è resa possibile grazie a una collaborazione stretta con la famiglia Rea e a un confronto costante con figure chiave che hanno seguito il caso sin dall’inizio.
La serie si basa su una collaborazione con esperti e familiari, tra cui l’avvocato della famiglia, la criminologa Margherita Carlini, e investigatori che hanno seguito il caso. Il progetto vanta inoltre il patrocinio della Fondazione Una Nessuna Centomila, che si impegna da sempre contro la violenza di genere. La serie è un tentativo di ridefinire non solo la cronaca giudiziaria, ma anche il modo in cui la società impara a guardare e a definire la violenza.
Il cast della serie include Maria Esposito nei panni di Melania Rea, Daniele Rienzo come Salvatore Parolisi, Michela Cescon come la PM Gabriella Rocci, Carmen Pommella come Vittoria Rea, Antonio Buonanno come Gennaro Rea, Francesco Rungi come Michele Rea, Giulia Ercolini come Nunzia, Alessandro Giallocosta come il Capitano D’Alberti, Andrea Genovese come il Maresciallo Capasso, Beatrice Bartoni come Flaminia e Zoe De Santis come Vittoria, la figlia di Melania. La serie è prodotta da Simona Ercolani e Teresa Carducci per Stand By Me.
Il trailer ufficiale, diffuso da HBO Max in occasione del passaggio in anteprima nella sezione Freestyle della Festa del Cinema di Roma, presenta una narrazione che cerca di catturare l’essenza di una storia che ha lasciato un segno indelebile nella coscienza collettiva. La serie è un tentativo di ridefinire non solo la cronaca giudiziaria, ma anche il modo in cui la società impara a guardare e a definire la violenza.
