Samsung e TM Roh: lo smartphone resterà centrale anche con l’IA
Samsung e TM Roh sottolineano l’importanza del telefono anche con l’intelligenza artificiale.

TM Roh, capo della divisione Mobile eXperience di Samsung, ha sottolineato che anche con l’intelligenza artificiale (IA), lo smartphone resterà centrale nei prossimi anni. Il co-CEO di Samsung ha parlato in sala stampa durante la presentazione del Fold 8, sottolineando come il telefono continuerà a essere il dispositivo principale per le esperienze AI, nonostante l’attenzione crescente verso dispositivi come occhiali intelligenti e smartwatch. Il prezzo del Fold 8, che supera i 2000 euro, è stato indicato come unica critica al dispositivo, ma per molti utenti italiani è comunque un costo difficile da gestire.
La strategia di hybrid AI di Samsung
Roh ha spiegato che per lo smartphone la strada giusta è la hybrid AI, con la possibilità per l’utente di scegliere tra AI on-device e AI cloud, scenario per scenario. Questa scelta permette di bilanciare privacy, potenza e accesso ai dati. Il co-CEO ha anche sottolineato che Samsung non intende diventare un semplice “guscio hardware” per intelligenze controllate da piattaforme esterne, ma si concentrerà su un’interfaccia unica, la One UI, che gestisce le diverse app e i dati, indipendentemente da quanti motori AI siano coinvolti.
La crescita dei companion device
Se lo smartphone resterà centrale, attorno a lui si svilupperà una rete di dispositivi complementari, definiti “companion device”. Roh ha parlato di una forte crescita di occhiali intelligenti, smartwatch e anelli per la salute, come il Galaxy Ring, che non ha ancora trovato un erede. Questi dispositivi devono soddisfare due requisiti fondamentali: un buon sensing, ovvero la capacità di percepire l’utente e l’ambiente, e il supporto alle interazioni multimodali, che coprono i cinque sensi.
La difesa della Galaxy AI
Il recente provvedimento della Commissione Europea contro Google e l’integrazione di Gemini in Android ha spinto Samsung a chiarire il suo rapporto con Google e con gli altri partner. Roh ha ribadito che la Galaxy AI non è un semplice modello scaricabile dal Play Store, ma un’infrastruttura unica che permette ai dispositivi di fornire dati personalizzati. Senza il “data intelligence engine” di Galaxy AI, qualsiasi AI esterna non potrebbe dare quel qualcosa in più che gli utenti si aspettano da un agente AI sullo smartphone.
Il prezzo del Fold 8, che supera i 2000 euro, è stato indicato come un ostacolo per molti utenti italiani, ma Roh ha sottolineato che la scalabilità della tecnologia e il contenimento dei costi sono i punti più difficili da gestire. Per chi privilegia privacy e sicurezza, serve un processore capace di far girare l’IA interamente in locale, senza appoggiarsi al cloud. Questo richiede tanta RAM e un processore sempre più veloce, ma anche un costo elevato. Roh ha concluso dicendo che lo smartphone è e resterà il prodotto “centrale e fondamentale” per l’esperienza AI del futuro, il punto di partenza attorno a cui costruire tutto il resto. Nonostante la crescente attenzione verso dispositivi come occhiali e smartwatch, lo smartphone non perderà il suo ruolo di device principale, almeno nel prossimo futuro.
