Salvatore Parolisi, ex militare condannato per omicidio, potrebbe tornare libero a luglio 2027
Salvatore Parolisi, condannato per omicidio di Melania Rea, potrebbe tornare libero a luglio 2027 grazie a riduzioni di pena.

Salvatore Parolisi, ex militare condannato per omicidio, potrebbe tornare libero a luglio 2027
Salvatore Parolisi, ex caporal maggiore dell’Esercito condannato a vent’anni di reclusione per l’omicidio della moglie Melania Rea, potrebbe tornare in libertà a luglio 2027. La previsione si basa su una riduzione della pena legata all’istituto della liberazione anticipata. La donna scomparve il 18 aprile 2011 e il suo corpo fu ritrovato due giorni dopo in un bosco a Ripe di Civitella, nel Teramano. La condanna, diventata definitiva il 13 giugno 2016, è stata rideterminata dopo l’esclusione dell’aggravante della crudeltà.
La liberazione anticipata potrebbe permettere a Parolisi di concludere la sua pena entro luglio 2027. Il beneficio, che prevede una detrazione di 45 giorni per ogni semestre di pena scontata, richiede una valutazione da parte della magistratura di sorveglianza. Non è sufficiente il solo trascorrere del tempo, ma occorre una prova di comportamento positivo e partecipazione a programmi di rieducazione.
Le condizioni per la liberazione anticipata
La concessione della liberazione anticipata dipende da una valutazione formale e non è automatica. Parolisi, in carcere dal 19 luglio 2011, ha già ottenuto alcuni permessi premio nel 2023, ma dopo un’intervista rilasciata a “Chi l’ha visto?” durante un’uscita temporanea, i permessi furono revocati. La previsione di un ritorno in libertà nel 2027 riguarda invece la conclusione della pena, calcolata tenendo conto delle detrazioni riconosciute.
La liberazione anticipata richiede una partecipazione attiva a programmi di rieducazione. La condanna a vent’anni fu confermata dalla Cassazione il 13 giugno 2016, dopo che il ricorso della difesa fu respinto. Parolisi, che ha scontato circa sedici anni di pena, potrebbe quindi concludere la sua detenzione nell’estate del 2027, se le condizioni saranno soddisfatte.
Melania Rea scomparve il 18 aprile 2011, mentre era in vacanza con il marito. Il suo corpo fu ritrovato due giorni dopo in un bosco a Ripe di Civitella, nel Teramano. Le indagini, inizialmente coordinate dalla Procura di Ascoli Piceno, passarono a Teramo per competenza territoriale. All’epoca, Parolisi prestava servizio al 235° Reggimento Piceno. La condanna a vent’anni fu confermata dalla Cassazione il 13 giugno 2016, dopo che il ricorso della difesa fu respinto.
La previsione di un ritorno in libertà nel 2027 rimane una ipotesi, non una certezza, e dipende da una valutazione formale. La liberazione anticipata permette una detrazione di 45 giorni per ogni semestre di pena scontata, purché il detenuto abbia dato prova di partecipazione all’opera di rieducazione. Il beneficio è riconosciuto dalla magistratura di sorveglianza e non dipende solo dal trascorrere del tempo. Parolisi, che ha scontato circa sedici anni di pena, potrebbe quindi concludere la sua detenzione nell’estate del 2027, se le condizioni saranno soddisfatte.
