Romano non è Rodri. E se Gasperini lo ha scartato un motivo ci sarà…
Il Corriere della Sera critica la prestazione di Romano in Italia-Belgio, paragonandolo a Rodri e mettendo in discussione le scelte di Gasperini.
Alessandro Romano, ex centrocampista della Roma e attualmente in prestito al Cagliari, ha visto la sua prestazione in Italia-Belgio, terminata con un 2-0 subito all’Olimpico, messa in discussione dal Corriere della Sera. Il quotidiano ha analizzato con durezza la partita e ha messo in luce un episodio cruciale che ha dato origine al vantaggio del Belgio. Romano, schierato da Roberto Mancini dal primo minuto, ha perso un pallone a centrocampo, permettendo ai belgi di ripartire rapidamente e portando al gol di Godts. Il Corriere ha descritto il momento come “C’è Romano che a centrocampo se li vede piombare addosso, vede solo maglie rosse e sbaglia un appoggio facile”, un’immagine che ha suscitato commenti forti.
Un giudizio durissimo
Il quotidiano ha espresso un giudizio ancora più duro, affermando che “Questo Romano non è il nuovo Rodri. Toglietevelo dalla testa. Vale quello che vale”. L’analisi si è spostata direttamente sulla Roma e su Gian Piero Gasperini, il tecnico che ha avuto Romano sotto gli occhi quotidianamente a Trigoria. Il Corriere ha sottolineato che Gasperini, dopo avergli concesso appena qualche minuto in prima squadra, ha dato il via libera al prestito allo Spezia e poi all’operazione con il Cagliari. Se Gasperini, avendolo avuto a Trigoria, sotto gli occhi, tutti i giorni, ha deciso che potesse essere ceduto al Cagliari in nome di una plusvalenza persino modesta, un motivo ci sarà.
Un dibattito acceso
La critica del Corriere ha inevitabilmente riaperto il dibattito sulla scelta fatta dalla Roma in estate. Molti avevano espresso entusiasmo per l’esplosione di Romano nelle ultime settimane, con paragoni a giocatori come Kevin Strootman. Tuttavia, dopo appena una partita in azzurro, il quotidiano invita a frenare l’entusiasmo. Una singola gara, per di più all’esordio assoluto e contro un Belgio nettamente superiore, non può rappresentare una sentenza definitiva sul valore di un ventenne. Tuttavia, la critica ha reso evidente un dubbio: Gasperini aveva già visto qualcosa che oggi altri stanno semplicemente scoprendo?
Il resto della serata non ha aiutato Romano. Il Belgio ha dominato soprattutto nel primo tempo e, secondo il Corriere, avrebbe potuto segnare molto più dei due gol finali. L’Italia è stata descritta come una squadra lenta, prevedibile e lontana dal ritmo del calcio europeo moderno. Il quotidiano ha anche criticato l’impostazione tattica di Mancini, definita una sorta di “tiki-taka vecchio, polveroso”, costruito su un possesso fitto ma incapace di produrre accelerazioni realmente pericolose. Dall’altra parte, il Belgio ha giocato in verticale, attaccando lo spazio e sfruttando la qualità di De Bruyne, De Ketelaere e Godts. All’intervallo l’impressione era già quella di una differenza enorme tra le due squadre.
Nella ripresa Mancini ha provato a cambiare qualcosa, richiamando Romano al 65’ e sostituendolo con Frattesi. Ma il copione della partita è rimasto invariato: il Belgio ha trovato il raddoppio e l’Olimpico ha accompagnato gli ultimi minuti con fischi e contestazione. Per Romano resta dunque un debutto amarissimo. Dopo settimane in cui intorno al suo nome erano cresciuti elogi, quotazioni e rimpianti romanisti, arriva la prima serata in cui qualcuno decide di tirare il freno. E lo fa chiamando direttamente in causa Gasperini: se il tecnico lo ha visto per mesi e ha accettato di lasciarlo andare, forse qualche dubbio lo aveva già.
