Quadrilatero Marche-Umbria: apertura a quattro corsie della SS76 tra Genga e Borgo Tufico

Nuova infrastruttura stradale in Marche, apertura a quattro corsie della SS76 tra Genga e Borgo Tufico.

Strada statale 76 con quattro corsie aperta a Genga, infrastruttura moderna e sicura
Strada statale 76 con quattro corsie aperta a Genga, infrastruttura moderna e sicura

La strada statale 76, direttrice Ancona-Perugia, ha visto l’apertura a quattro corsie dell’ultimo tratto tra Genga e Borgo Tufico, in provincia di Ancona, nell’ambito del progetto Quadrilatero Marche-Umbria. L’evento, che segna il completamento del raddoppio della strada, è avvenuto dopo un lavoro complesso e lungo, interrotto per il ritrovamento di rifiuti speciali durante i lavori. La collaborazione tra le istituzioni ha permesso di riprendere le attività e consegnare un’infrastruttura moderna, con benefici significativi per la sicurezza, i tempi di percorrenza e l’accessibilità delle aree interne.

Un passo avanti per l’infrastruttura regionale

La realizzazione del tratto di 2,2 chilometri, che include il viadotto Mariani e le gallerie Sassi Rossi 1 e 2, ha richiesto un investimento di 13,7 milioni di euro, di cui oltre un milione destinato alle dotazioni impiantistiche. L’apertura a quattro corsie rappresenta un’importante novità per la regione Marche, dove l’accesso alle aree interne era stato ostacolato per anni da una infrastruttura non adeguate. L’opera, completata grazie a un lavoro di squadra tra Regione, Anas e il progetto Quadrilatero, ha ridotto i tempi di percorrenza e migliorato la connessione con Roma, Firenze e Perugia.

Un progetto che ha superato le sfide

La realizzazione del tratto non è stata semplice: durante i lavori sono stati trovati rifiuti speciali, che hanno reso necessaria la sospensione delle attività. Tuttavia, grazie alla collaborazione tra le varie istituzioni, i lavori sono ripresi seguendo le procedure di legge, portando al risultato di oggi. L’ad di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha sottolineato che si completa un percorso complesso per l’ammodernamento della direttrice, che è diventata un’infrastruttura chiave per il territorio. L’opera è vista come un’occasione per il rilancio dell’economia regionale e per la connessione con l’Italia centrale.

La strada statale 76, che collega Ancona a Perugia, è un’importante direttrice per il trasporto e lo sviluppo economico delle Marche. L’apertura a quattro corsie dell’ultimo tratto, insieme ai lavori in corso sul lato umbro della direttrice, segna un passo avanti per la modernizzazione delle infrastrutture regionali. L’obiettivo è completare entro l’autunno l’intera direttrice a quattro corsie, con ulteriori interventi come l’ultimazione dei lavori a Casacastalda e nella galleria Picchiarella.

La realizzazione dell’infrastruttura ha permesso di superare una delle criticità principali del territorio, che per lungo tempo ha visto gli Appennini come una barriera per il trasporto e lo sviluppo. L’apertura a quattro corsie non solo migliora la sicurezza stradale, ma apre nuove opportunità per le aziende, l’economia e l’accesso alle aree interne. L’evento è stato celebrato con la presenza di importanti figure istituzionali, tra cui il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme. Con l’apertura a quattro corsie della SS76 ricuciamo una ferita storica per le infrastrutture delle Marche, scrivendo la parola ‘fine’ alla sciagurata vicenda dei fusti di cromo abbandonati che ha tenuto ostaggio per anni il territorio e lo sviluppo delle aziende. Un risultato che nasce da un’operazione congiunta tra Regione, Anas, Quadrilatero e governo.