Pistoia come scelta strategica per giovani imprenditori

Giovani imprenditori scelgono Pistoia per equilibrio tra opportunità e contesto locale.

Due sorelle gestiscono una libreria a Pistoia, creando una comunità di lettori
Due sorelle gestiscono una libreria a Pistoia, creando una comunità di lettori

Aprire un’attività oggi è una follia oppure la scelta più lucida che si possa fare: è questa la domanda che si pongono alcuni giovani imprenditori che hanno scelto Pistoia come luogo per realizzare i propri progetti. Tra sfide locali e opportunità digitali, i nuovi imprenditori stanno trasformando la città toscana in un laboratorio di innovazione e collaborazione. Con un equilibrio tra competitività e accessibilità, Pistoia si presenta come un’alternativa strategica rispetto a Firenze o Lucca, permettendo di raggiungere un pubblico internazionale senza rinunciare al contesto locale.

Un equilibrio tra mercato e comunità

Per Martina Grillini, 32 anni, fondatrice di BeSpoke Tuscany, Pistoia rappresenta un punto di equilibrio perfetto tra potenzialità e contesto. Dopo una laurea in turismo sostenibile e un’esperienza internazionale, ha scelto di tornare nella sua città d’origine per avviare un’azienda che promuove le bellezze locali. “Credo che Pistoia abbia enormi potenzialità, il problema è che siamo rimasti un po’ nell’ombra di Lucca e Firenze”, spiega. Per lei, la scelta non è solo strategica ma anche culturale: “È fondamentale aprirsi a chi viene da fuori e non basarsi solo su ciò che richiede questa città”.

Strategia digitale e internazionalizzazione

La presenza digitale è diventata un elemento chiave per i giovani imprenditori che scelgono Pistoia. Secondo Jacopo Tartaglia, fondatore della Valente Italian Properties, il mercato immobiliare si muove soprattutto online, e i social media sono diventati un’arma indispensabile per raggiungere un pubblico internazionale. “Se non ci fossero, il nostro posizionamento semplicemente non esisterebbe”, afferma. La sua azienda, che aiuta proprietari italiani a vendere immobili a clienti stranieri, ha scelto di aprire una sede a Pistoia, all’interno del Palazzo Cancellieri, per sfruttare la posizione strategica tra Firenze e Lucca.

Pistoia è un’alternativa ideale rispetto a Firenze, dove la concorrenza è forte, o a un paese più piccolo, dove le opportunità sono limitate. Per Greta Donadello, fondatrice di Great Cakes, Pistoia è un’alternativa ideale rispetto a Firenze, dove la concorrenza è forte, o a un paese più piccolo, dove le opportunità sono limitate. “Per me Pistoia è stata la via di mezzo perfetta”, dice. La sua scelta di aprire un laboratorio di pasticceria in casa è stata anche una soluzione economica: “Non devo sostenere il costo di un secondo affitto”. La sua attività, però, non si limita alla vendita: “Oggi è imprescindibile avere una comunicazione chiara sui social. Chi oggi non investe in questi canali rischia di essere tagliato fuori”.

Un esempio di comunità e collaborazione è rappresentato da Beatrice e Barbara Tomasi, che hanno rilevato la libreria Cino da Pistoia nel 2025. Per Barbara, 30 anni, scegliere Pistoia è stato naturale: “Ci sono tante librerie, e se realtà diverse riescono a convivere è perché c’è interesse”. Oltre alla vendita dei libri, le due sorelle hanno creato un gruppo di lettura mensile, che ha contribuito a costruire una vera comunità. Credo che Pistoia abbia tanto da offrire dal punto di vista culturale e che ci sia spazio per creare sempre nuovi eventi.

Per questi giovani imprenditori, Pistoia non è un limite, ma un territorio ricco di opportunità da valorizzare con idee innovative e uno sguardo aperto al mondo. Tra sfide locali e potenzialità, la città toscana si conferma un’alternativa strategica per chi vuole fare impresa con un equilibrio tra mercato e comunità.