Perugia ospita il festival Seed. Design actions for the future: design e tecnologia interrogano il futuro e i confini dell’umanità

A Perugia il festival Seed. Design actions for the future esplora il futuro e i confini dell’umanità con design, IA e biotecnologie.

Da domani, 14 ottobre, a Perugia si svolgerà la nuova edizione del festival Seed. Design actions for the future, un evento che si propone come un’interrogazione sul futuro e sui confini dell’umanità. L’evento, che si terrà presso l’Auditorium San Francesco al Prato, si articola in quattro direttrici tematiche interconnesse, che esplorano le frontiere fisiche, biologiche, etiche e spaziali dell’esperienza contemporanea. L’obiettivo è riflettere sull’impatto dell’intelligenza artificiale, delle biotecnologie e della crisi ecologica sulla condizione umana, in un contesto segnato da un ritmo di innovazione tecnologica incalzante e da sfide globali.

Design e tecnologia: un confronto tra potenzialità e rischi

Il festival, promosso dalla Fondazione Guglielmo Giordano e dall’Istituto Nazionale di Architettura (IN/Arch), con la collaborazione della rivista Domus, si propone come un’indagine ad ampio spettro sulla condizione umana contemporanea. L’evento si concentra su temi come l’interazione tra corpo biologico e macchina, l’abitare il pianeta e l’espansione umana nello spazio. La manifestazione rifiuta sia l’entusiasmo acritico per la tecnologia che le derive tecnofobiche, proponendo un approccio critico, multidisciplinare e prospettico. La cultura del progetto, intesa come sintesi tra architettura, design, scienza e pensiero umanistico, viene riconosciuta come uno strumento indispensabile per interpretare le mutazioni in atto e per prefigurare modelli di sviluppo sostenibili.

La domanda non è più soltanto teorica o filosofica, ma è una necessità progettuale urgente. In un’epoca definita dal ritmo incalzante dell’innovazione tecnologica, dall’impatto pervasivo delle IA, dalle emergenze climatiche e dalle sfide geopolitiche globali, la domanda su cosa significa rimanere umani oggi diventa un tema centrale del dibattito del 2026.

Le quattro direttrici tematiche del festival

Il programma dell’edizione 2026 si sviluppa attraverso quattro direttrici tematiche interconnesse. La prima analizza i confini sempre più sfumati tra il corpo biologico e la macchina, esaminando il potenziale delle protesi, degli innesti tecnologici e delle interfacce digitali. La seconda direttrice si concentra sull’abitare il pianeta, proponendo una visione non antropocentrica e una progettazione di habitat in grado di far coesistere specie biologiche e entità artificiali. La terza traiettoria esplora le frontiere dell’architettura aerospaziale, la progettazione di abitacoli e infrastrutture per viaggi interstellari e la creazione di insediamenti stabili su altri pianeti. La quarta direttrice, infine, si interroga sulle nuove dinamiche di potere nell’era dell’AI, analizzando l’impatto dei sistemi algoritmici e dell’analisi dei dati sulle gerarchie decisionali e sul consenso.

Il festival si arricchisce di una presenza fitta di relatori, scienziati, filosofi e progettisti di fama internazionale. Tra gli appuntamenti principali della giornata inaugurale, mercoledì 14 ottobre, spicca la Lectio inaugurale tenuta dal sociologo ed economista Mauro Magatti. La serata si chiuderà con un eccezionale evento sonoro: il concerto Earthphonia di Max Casacci, un’opera sinfonica realizzata esclusivamente attraverso la registrazione dei suoni e dei rumori della natura, senza l’impiego di alcuno strumento musicale.

Durante tutti i quattro giorni del festival, negli spazi di San Francesco al Prato, sarà possibile assistere e partecipare alla performance dal vivo Build un-build curata dall’artista Raffaele Salvoldi, un’esperienza collaborativa incentrata sull’atto del costruire e del disfare attraverso moduli in legno sostenibile. Tutti i dettagli sulle mostre dedicate alle tesi di laurea, sulle attività per le scuole, sulle modalità di ottenimento dei crediti formativi professionali (CFP) per architetti e il programma orario aggiornato sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione. Il festival rappresenta un’occasione unica per riflettere sul futuro e sui confini dell’umanità. Un evento che non solo si propone come un dibattito, ma come un’esperienza concreta di costruzione e di riflessione collettiva.