OVS e Mama Shelter in piazza Perretta: il centro di Como si trasforma con nuove aperture

Nuove aperture a Como: OVS e Mama Shelter cambiano il centro con moda, alloggi e gastronomia

Il centro di Como si trasforma, con l’arrivo di nuove catene e attività che segnano un cambiamento nel tessuto commerciale e turistico della città. Dopo l’apertura di OVS in piazza Perretta, il quartiere si prepara a ricevere altre importanti novità, tra cui il brand Mama Shelter e nuovi locali gastronomici. L’obiettivo è soddisfare una domanda crescente, con un mix di servizi, prodotti e esperienze che si adattano a un pubblico sempre più diversificato.

La presenza di nuove insegne cambia gli equilibri, nel bene e nel male.

L’arrivo di OVS in piazza Perretta, uno dei punti più visibili del centro, rappresenta un passo importante per il commercio locale. La scelta di posizionarsi in un’area con alto traffico di residenti, pendolari e turisti ha un senso chiaro: il luogo è perfetto per un’attività che si basa su passaggi rapidi e vetrine ben visibili. Un negoziante della zona ha espresso un’opinione diretta: “Qui ogni nuova insegna cambia gli equilibri, nel bene e nel male”. Questa frase sintetizza un tema ricorrente: il confronto tra grandi catene e botteghe indipendenti.

Un’evoluzione del centro storico

Il centro storico di Como, noto per i suoi portici e la sua posizione strategica tra lago e città, sta vivendo un periodo di trasformazione. L’apertura di OVS in piazza Perretta è tra le più attese dell’autunno 2026. La scelta di un’area con alto traffico e vetrine una accanto all’altra ha un senso chiaro: il luogo è perfetto per un’attività che si basa su passaggi rapidi e vetrine ben visibili. L’arrivo di nuove insegne potrebbe portare più movimento, ma anche nuove sfide per i commercianti locali.

Il turismo di fascia alta e la crescita del settore retail spingono la città a evolversi.

Il centro di Como, con i suoi portici e vie pedonali, sta provando a mantenere l’identità locale mentre si adatta a nuove esigenze. L’arrivo di Trussardi in via Bernardino Luini, un’area centrale e storica, conferma l’interesse per il design e la moda. La presenza del marchio rafforza l’immagine del centro come “salotto commerciale” rivolto a clienti locali e internazionali. L’operatore del settore retail ha sottolineato che “Como ormai lavora dodici mesi l’anno, non solo d’estate”, un’affermazione che riflette un clima di ottimismo e crescita.

Il ruolo degli hotel e dei locali veloci

Accanto al retail, il settore dell’ospitalità si arricchisce con l’arrivo di Mama Shelter Lake Como, un progetto del gruppo Accor. L’hotel, atteso entro la fine del 2026, prevede 150 camere, ristoranti, un rooftop bar e una piscina. Questi elementi fanno parte di una strategia per attrarre un pubblico urbano, turistico e attento agli spazi comuni. L’apertura di un’altra struttura di alto livello potrebbe influenzare la domanda di alloggi e servizi, ma anche sollevare domande su come mantenere un turismo distribuito e non concentrato.

Al tempo stesso, il centro di Como si arricchisce di locali veloci e riconoscibili, adatti a una città dove il pranzo può durare venti minuti o diventare una sosta più lunga tra lago e shopping. Tra le novità segnalate, Pigi’s Pizza e Wow Pasta offrono alternative gastronomiche che si ispirano a tradizioni locali e innovazioni. In via Cinque Giornate, invece, un laboratorio di torrefazione e panificazione si inserisce in un trend crescente di prodotti artigianali e caffè selezionati. Il mix tra grandi marchi e attività di quartiere crea un’immagine complessa, ma in grado di soddisfare diverse esigenze. Il centro di Como, nel 2026, sembra muoversi con una certa coerenza: grandi nomi da una parte, insegne di quartiere dall’altra. In mezzo, una città che prova a tenere insieme identità locale e nuova domanda turistica.