Nuovo piano regionale per la non autosufficienza: risorse, assistenza a domicilio e progetti personalizzati

L’Umbria presenta un piano per la non autosufficienza con 55,9 milioni di euro di risorse e progetti personalizzati per anziani e disabili.

Conferenza stampa a Perugia con il piano regionale per la non autosufficienza e risorse per anziani e disabili
Conferenza stampa a Perugia con il piano regionale per la non autosufficienza e risorse per anziani e disabili

Un piano per la non autosufficienza in Umbria

L’Umbria ha approvato il Piano regionale integrato per la non autosufficienza 2025-2027, un documento che mette a disposizione 55,9 milioni di euro di risorse statali per il triennio, a cui si aggiungono circa 33 milioni di euro di finanziamenti regionali tra il 2026 e il 2028. Il piano, presentato martedì in una conferenza stampa, si propone di rafforzare l’assistenza a domicilio, introdurre percorsi personalizzati per anziani e persone con disabilità, e migliorare l’integrazione tra servizi sanitari e sociali. L’obiettivo è favorire la permanenza a domicilio, sostenere l’autonomia e garantire una presa in carico coordinata tra diversi ambiti di intervento. Il documento, approvato dalla giunta, è il frutto di un percorso di confronto con istituzioni, associazioni e Terzo settore.

Il piano si basa su un approccio centrato sulla persona, con l’obiettivo di costruire percorsi personalizzati che superino un’impostazione basata esclusivamente sull’assistenza. L’accesso ai servizi passa attraverso i Punti unici di accesso, che rappresentano il riferimento per cittadini e famiglie. Dopo la prima accoglienza, la situazione viene valutata dalle Unità di valutazione multidimensionale, équipe composte da professionisti sanitari e sociali che analizzano i bisogni della persona sotto il profilo clinico, sociale, familiare e ambientale. Da questa valutazione nasce un progetto personalizzato, che organizza gli interventi sanitari, assistenziali e riabilitativi con l’obiettivo di mantenere la persona nel proprio contesto di vita e garantire continuità tra ospedale, territorio e servizi residenziali.

Supporto ai caregiver e innovazione nei servizi

Tra gli obiettivi del piano figurano il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, una maggiore integrazione tra assistenza sociale e sanitaria, nuovi interventi a sostegno dei caregiver familiari e l’ampliamento dei servizi di sollievo, pensati per offrire periodi di riposo alle famiglie impegnate nell’assistenza quotidiana. Il piano rilancia inoltre la misura “Cura e autonomia per tutti”, destinata a sostenere le persone non autosufficienti attraverso contributi per l’assistenza indiretta, e rafforza i progetti di vita indipendente, che consentono alle persone con disabilità di organizzare direttamente la propria assistenza e sviluppare percorsi di autonomia abitativa e sociale. Il progetto tiene conto delle aspirazioni, delle scelte e degli obiettivi di vita e coordina tutte le risorse disponibili, comprese quelle economiche, professionali e tecnologiche attraverso il budget di progetto.

Il piano prevede il potenziamento della collaborazione tra enti, oltre all’integrazione dei sistemi informativi sanitari e sociali per rendere più semplice la gestione dei percorsi assistenziali. Sono inoltre introdotti indicatori per valutare non solo l’efficacia degli interventi, ma anche il loro impatto sulla qualità della vita delle persone. Il nuovo sistema di valutazione è già partito nella provincia di Perugia e sarà esteso a quella di Terni entro marzo 2026, in vista dell’applicazione su tutto il territorio nazionale prevista dal 2027. L’Umbria è tra le regioni impegnate nella sperimentazione della riforma nazionale della disabilità prevista dal decreto legislativo 62 del 2024.

Il piano regionale integrato per la non autosufficienza 2025-2027 dell’Umbria si basa su un approccio centrato sulla persona, con l’obiettivo di costruire percorsi personalizzati che superino un’impostazione basata esclusivamente sull’assistenza. L’accesso ai servizi passa attraverso i Punti unici di accesso, che rappresentano il riferimento per cittadini e famiglie. Dopo la prima accoglienza, la situazione viene valutata dalle Unità di valutazione multidimensionale, équipe composte da professionisti sanitari e sociali che analizzano i bisogni della persona sotto il profilo clinico, sociale, familiare e ambientale. Da questa valutazione nasce un progetto personalizzato, che organizza gli interventi sanitari, assistenziali e riabilitativi con l’obiettivo di mantenere la persona nel proprio contesto di vita e garantire continuità tra ospedale, territorio e servizi residenziali. Il piano si propone di rafforzare l’assistenza a domicilio, introdurre percorsi personalizzati per anziani e persone con disabilità, e migliorare l’integrazione tra servizi sanitari e sociali. L’obiettivo è favorire la permanenza a domicilio, sostenere l’autonomia e garantire una presa in carico coordinata tra diversi ambiti di intervento. Il documento, approvato dalla giunta, è il frutto di un percorso di confronto con istituzioni, associazioni e Terzo settore.