Monini chiude il 2025 con 239 milioni di fatturato: sostenibilità al centro del piano aziendale

Monini raggiunge 239 milioni di fatturato nel 2025, con sostenibilità come priorità strategica.

Azienda agricola Monini presenta i risultati del 2025 con un fatturato di 239 milioni di euro e un impegno crescente per la sostenibilità
Azienda agricola Monini presenta i risultati del 2025 con un fatturato di 239 milioni di euro e un impegno crescente per la sostenibilità

Un anno di crescita e impegno per la sostenibilità

Monini ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 239 milioni di euro, confermando la sua posizione di leader nel settore dell’olio extravergine di oliva. L’azienda, con sede a Spoleti, ha commercializzato oltre 36 milioni di bottiglie, per un totale di 29 milioni di litri di prodotto, raggiungendo 70 paesi nel mondo. Questi numeri rappresentano un ulteriore passo avanti nella sua strategia di crescita, ma l’impegno di Monini va ben al di là del fatturato: la sostenibilità è diventata la linea guida per l’intero piano aziendale. La responsabilità verso la filiera e i consumatori è al centro del dibattito interno e delle scelte aziendali.

Un impegno concreto per la qualità e la trasparenza

«Il nostro settore sta attraversando, ormai da diversi anni, una stagione di difficoltà che richiede cambiamenti strutturali, e il nostro intento è quello di diventare motori di questa trasformazione per poter mettere a disposizione dell’intera filiera la competenza di un’azienda leader con la passione che ci ha sempre contraddistinto negli oltre 100 anni di storia», ha detto Zefferino Monini, presidente e amministratore delegato dell’azienda. L’impegno per la sostenibilità si traduce in azioni tangibili, come il rafforzato controllo qualità e l’adozione di standard internazionali molto più severi rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente. Monini ha intensificato il lavoro del laboratorio di controllo qualità, con un incremento del 33 per cento delle determinazioni analitiche.

Nel 2025, il laboratorio ha effettuato circa 9.600 assaggi e oltre 200mila parametri analitici, garantendo la sicurezza e la qualità del prodotto. Le linee Bios e GranFruttato sono certificate Ceq, mentre i prodotti Monini hanno ottenuto 33 premi, a riconoscimento del loro valore. L’azienda ha inoltre introdotto una nuova etichetta che migliora la protezione del prodotto dalla luce e ampliato l’uso di materiali compostabili e riciclabili sia negli imballaggi che nel packaging.

Monini ha anche rafforzato il suo impegno sociale e culturale, coinvolgendo oltre 3mila scuole e 91mila studenti in programmi di educazione alimentare a partire dal 2020. L’azienda ha supportato la Fondazione Umberto Veronesi con l’erogazione della quinta borsa di ricerca sui benefici nutraceutici dell’olio extra-vergine. Inoltre, ha promosso eventi culturali tramite la Fondazione Monini e ha sostenuto associazioni sportive e il Festival dei Due Mondi.

Tra gli investimenti di maggior rilevanza, il Bosco Monini ha messo a dimora ulteriori 50mila ulivi in Toscana, portando il progetto avviato nel 2020 a 1.618 ettari di superficie totale. Di questi, 637 ettari sono dedicati all’oliveto, con un totale di 832.838 ulivi coltivati secondo i principi biologici certificati Icea. Questo progetto rappresenta un laboratorio di olivicoltura moderna, che riduce l’utilizzo di sostanze chimiche, migliora la qualità del suolo e ottimizza i consumi idrici attraverso un sistema di irrigazione di precisione. La sostenibilità non è solo un obiettivo, ma un modello di gestione che si estende a tutta la filiera.