Milano Fashion Week: indotto turistico supera i 219 milioni di euro

Milano Fashion Week genera oltre 219 milioni di euro di indotto turistico, con spesa media pro-capite superiore a 1.500 euro.

Milano Fashion Week Donna ha registrato un indotto turistico stimato oltre 219 milioni di euro, un dato che conferma l’importanza dell’evento per l’economia locale. L’evento, in programma dal 22 al 28 settembre 2026, ha visto un calo del 2,8% rispetto al 2025, ma un aumento del 1,4% rispetto all’edizione di febbraio di quest’anno. L’indotto, che indica l’effetto economico complessivo generato da un evento su un territorio, si distribuisce tra shopping, ricettività e trasporti, con un totale di circa 141 mila visitatori attesi.

Un mix di dinamiche opposte tra stranieri e italiani

Secondo le previsioni del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, il flusso di visitatori è caratterizzato da due dinamiche opposte: un aumento del 22% degli stranieri e un calo del 29% dei visitatori italiani. Questo trend conferma la forte dimensione internazionale dell’evento, con Milano che si presenta come una delle capitali mondiali della moda, insieme a Parigi, Londra e New York. La spesa media pro-capite, che rappresenta il totale delle somme spese da tutti i visitatori diviso per il numero di persone, è stimata a 1.555 euro, con differenze significative tra visitatori stranieri e italiani.

Il visitatore estero spende in media 1.594 euro, mentre il visitatore italiano si ferma a 1.522 euro.

Questo dato, pur essendo in calo del 2,8% rispetto al 2025, indica una spesa media superiore a 1.500 euro per persona, un indicatore utile per misurare la capacità di un evento di generare valore economico per il territorio. Il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri, ha sottolineato l’impatto del quadro economico complessivo, che ha influenzato l’indotto stimato della Fashion Week, ma ha anche evidenziato un segnale positivo: la crescita dei visitatori stranieri, a conferma dell’internazionalità e della capacità attrattiva di Milano e della manifestazione.

Un evento chiave per l’economia milanese

Per un tessuto economico come quello milanese, dove hanno un peso rilevante i settori del commercio, della moda, dell’accoglienza e dei servizi, la Fashion Week resta un appuntamento chiave. Pur in un contesto definito «difficile», l’evento continua a generare un flusso importante di visitatori e consumi, con effetti diretti su attività grandi e piccole della città. L’indotto turistico, che include spese per shopping, ricettività e trasporti, rappresenta un’importante fonte di reddito per l’economia locale, con un impatto significativo su negozi, hotel, ristoranti, bar e taxi.

Le previsioni del Centro Studi di Confcommercio indicano un totale di 219 milioni di euro di indotto, con un’allocazione di 100,8 milioni per lo shopping, 85,4 milioni per ricettività e ristorazione e 32,9 milioni per i trasporti.

Questi numeri riflettono l’importanza dell’evento non solo come momento di moda, ma anche come occasione economica per la città. L’evento, pur in un contesto economico complesso, conferma la sua capacità di attrarre visitatori e generare consumi, con un impatto positivo sull’economia milanese.