Melania Rea, undici anni dopo: “Tu, ripagata a coltellate”

Melania Rea, undici anni dopo: “Tu, ripagata a coltellate”

Melania Rea, undici anni dopo:
Melania Rea, undici anni dopo: “Tu, ripagata a coltellate”

Melania Rea, assassinata a 35 coltellate il 18 aprile 2011, vive ancora nel ricordo di chi la conosceva e di chi la ha amata. Undici anni dopo, la sua storia è ancora una ferita aperta, un dolore che non si è mai spento. La donna, madre di una bambina di 12 anni, fu trovata seminuda nel bosco di Ripe di Civitella, a causa di un tradimento che la spingeva a non accettare la relazione del marito con una soldatessa. Salvatore Parolisi, il marito, fu condannato a 20 anni di reclusione per l’omicidio, ma continua a dichiararsi innocente.

Una scelta tra due mondi

Le indagini hanno rivelato che Parolisi, istruttore del 235° Reggimento Piceno, si trovava di fronte a una scelta drammatica: trascorrere le vacanze di Pasqua con la famiglia o andare a dichiararsi ufficialmente ad Ischia alla famiglia della sua amante. Secondo le ricostruzioni della magistratura, questa situazione lo ha spinto a perdere la testa, accoltellando a morte la moglie mentre lei dormiva in macchina. La scena dell’omicidio fu rivelata da una telefonata anonima, che ha permesso di trovare il corpo di Melania dopo due giorni.

Una vita spezzata, un ricordo che non si perde.

Una tragedia che coinvolge intere comunità

La tragedia ha coinvolto non solo la famiglia di Melania, ma anche le comunità di Ascoli Piceno, Somma Vesuviana e Frattamaggiore, dove erano originari rispettivamente moglie e marito. La figlia Vittoria, all’epoca di 18 mesi, ha perso la madre e vive ora con i nonni materni, senza portare più il cognome del padre. La patria potestà è stata revocata al marito, che continua a scontare la pena in carcere. La Cassazione ha definitivamente fissato la pena a 20 anni, rimuovendo l’aggravante della crudeltà.

La famiglia di Melania, attraverso lo zio Rino, ha voluto ricordarla con un messaggio su Facebook, che ha suscitato emozioni e dolore. «Il Tuo amore, sentimento grande e nobile, per la persona con la quale volevi crearti la Tua famiglia fu ripagato con 35 coltellate», ha scritto, un ricordo che non si è mai spento. La sua storia è un monito, un ricordo che vive ancora nel cuore di chi l’ha amata.

La memoria di Melania Rea, assassinata per un tradimento, è un simbolo di dolore e di lotta per la giustizia. Undici anni dopo, il suo nome è ancora legato a un omicidio che ha scosso l’opinione pubblica e ha lasciato un segno indelebile. La sua storia, pur tragica, è anche una testimonianza di forza e di speranza, che vive ancora oggi nel ricordo di chi la ha amata.

Un dolore che non si cancella mai.

  • 18 aprile 2011: omicidio di Melania Rea
  • 20 aprile 2011: ritrovamento del corpo
  • 2022: undici anni dopo, il ricordo vive ancora