Margiotta: “La Roma è un’opportunità enorme. Con Gasperini, crescita quotidiana”
Massimo Margiotta parla del suo ruolo nella Roma, la responsabilità e l’esperienza con Gasperini.
Massimo Margiotta, nuovo responsabile del settore giovanile della Roma, ha espresso la sua soddisfazione per il ruolo che ha appena assunto. L’ex attaccante, che ha vissuto la sua carriera da calciatore e ora si dedica alla formazione, ha sottolineato l’enorme responsabilità che accompagna la guida del vivaio giallorosso. L’esperienza maturata in club come Vicenza e Verona, dove ha lavorato con dirigenti come Tony D’Amico, ha rappresentato un passo fondamentale per arrivare a questa posizione. Margiotta ha anche parlato della collaborazione con Gian Piero Gasperini, ritenendo che l’opportunità di osservare da vicino l’allenatore sia un’esperienza di crescita quotidiana.
Un percorso di crescita e responsabilità
Il ruolo di responsabile del settore giovanile, per Margiotta, non è solo un’evoluzione professionale, ma una sfida che richiede attenzione e passione. L’ex calciatore ha spiegato come il lavoro con i giovani richieda un approccio diverso rispetto a quello di un dirigente sportivo di una squadra di serie A. “La differenza principale sta nel rapporto con il tempo e con il risultato”, ha detto. “Nel settore giovanile, il vero percorso vincente si misura nel tempo. I ragazzi hanno a disposizione anni per diventare grandi e il nostro compito è accompagnarli rispettando ogni fase della loro crescita: l’età, la scuola, la famiglia, lo sviluppo fisico, mentale e psicologico.”
Il lavoro di Margiotta si svolge in un contesto in cui si deve continuare la tradizione di figure storiche come Bruno Conti e Alberto De Rossi. “Sicuramente è una grossa responsabilità”, ha riconosciuto. “Per me Bruno rimarrà una delle figure più importanti nella storia del settore giovanile: ha fatto qualcosa di rivoluzionario e unico.”
La scelta di Mattia Scala e l’eredità di Conti e De Rossi
Uno dei primi passi del nuovo responsabile è stato l’incarico di Mattia Scala, allenatore della Primavera. Margiotta ha spiegato come la scelta di Scala rappresenti un principio più ampio: il settore giovanile deve essere un luogo in cui emergere talento in tutti i ruoli, non solo tra i calciatori. “Mattia è un ragazzo che conosciamo bene, con tredici stagioni nel settore giovanile della Roma, e ha dimostrato qualità, competenza e capacità di crescita”, ha detto. La Primavera, che rappresenta il livello più alto del settore giovanile, deve essere l’espressione naturale di questo percorso. Il lavoro di Margiotta si svolge in un contesto in cui si deve continuare la tradizione di figure storiche come Bruno Conti e Alberto De Rossi. “Oltre a volergli un mondo di bene a Bruno, devo dire che in sedici anni ho creato un bel rapporto con lui.”
Il rapporto con Gasperini, per Margiotta, non è solo professionale, ma anche personale. “Ho la fortuna di poter imparare direttamente da un allenatore che ha trasformato l’esperienza maturata nel settore giovanile in uno dei tratti distintivi della propria carriera”, ha concluso. Con questa nuova sfida, Margiotta si appresta a portare avanti un progetto di formazione che mira a creare talenti per il futuro della Roma.
