Mance estive e stanziamenti per ascensori: il dibattito tra opere e tasse

Stanziamenti per ascensori e strade, ma tasse e logistica in crisi.

Deputati e sindaci discutono stanziamenti per opere e tasse, con tensioni tra partiti e impatto sull'economia
Deputati e sindaci discutono stanziamenti per opere e tasse, con tensioni tra partiti e impatto sull’economia

Il dibattito sull’ultimo decreto Infrastrutture-Pnrr ha visto il confronto tra opere pubbliche e misure economiche, con un’attenzione particolare alle mance estive. Tra le novità introdotte in corso d’opera, 2 milioni e mezzo di euro sono destinati al comune di Tropea, per la realizzazione di un ascensore che collega il centro storico al lungomare. L’importo, però, non è stato approvato senza tensioni, con un’alternanza di accordi e scontri tra i partiti. La deputata di Forza Italia, Annarita Patriarca, ha portato a casa i fondi per il comune, grazie al sostegno del sindaco Giovanni Macrì, civico di centrodestra considerato vicino a FI.

Stanziamenti per strade e turismo

Il decreto, in esame alla Camera, ha visto la Lega tra le forze più attive, con emendamenti che hanno portato risorse a comuni come Serravalle Scrivia e Brescia. I fondi servono per nuove opere viarie e per il potenziamento del trasporto pubblico locale. La Lega, guidata da Riccardo Molinari, ha anche introdotto un emendamento per la tratta ferroviaria Pioltello-Treviglio, Scavalco pm-Bivio Adda. Tuttavia, il testo è arrivato in aula senza voto di fiducia, segno di un dibattito acceso tra le forze politiche.

La grana Enac e il rinvio delle nomine

Durante l’iter, è emersa la questione dell’Enac, l’ente per l’aviazione che deve rinnovare i vertici. Il mandato del presidente Pierluigi Palma è scaduto il 1 luglio, ma la nomina del nuovo presidente è rimandata a causa di un contrasto tra Lega e alleati come Fratelli d’Italia e Forza Italia. La Lega, attraverso il viceministro Edoardo Rixi, aveva cercato di forzare la nomina, ma il fronte di governo non ha ceduto, temendo l’arrivo di un commissario. L’ennesima nomina, questa volta sull’Enac, è rimandata, con un’alternanza di scontri e rinvii.

La tassa per i pacchi extra UE è rimandata all’1 ottobre, ma non è stata cancellata. Il governo continua a usare i fondi come un tampone, con una parte destinata al mini-taglio alle accise del gasolio. La misura ha già colpito la logistica e l’autotrasporto italiano, facendo crollare l’import alla frontiera italiana del 30 per cento, ha detto il deputato del Pd, Andrea Casu. Nel grande guazzabuglio delle mance estive, è stato perso di vista il paese reale, con risorse destinate a opere specifiche ma senza un piano chiaro per l’economia nazionale.

Il dibattito, però, non è finito: il decreto è in attesa di un esito definitivo, con un’alternanza di accordi e tensioni tra le forze politiche. Tra stanziamenti, tasse e nomina di vertici, il dibattito si è concentrato su interessi locali e politici, con un’attenzione minore alle conseguenze per il Paese. Il Pnrr non ha prodotto benefici tangibili per il Paese, anzi ha creato ulteriori complessità. La deputata Simona Bordonali ha ottenuto l’approvazione per «potenziare il servizio di trasporto pubblico locale» esclusivamente nella provincia di Brescia. Il costo dell’operazione ammonta a 2 milioni e mezzo di euro in due anni. L’emendamento di un altro leghista, Igor Iezzi, ha portato sotto l’egida del commissariamento la tratta ferroviaria Pioltello-Treviglio, Scavalco pm-Bivio Adda.