Lucania Film Festival 2026: il senso di colpa e l’impegno per il cinema accessibile
Il Lucania Film Festival 2026 si apre con un programma ricco e impegnato, con focus su accessibilità e dialogo internazionale.
Il Lucania Film Festival 2026 si apre ufficialmente il 2 agosto 2026, con un programma che si estende fino al 9 agosto e si svolgerà a Pisticci, in Basilicata. L’edizione 2026, giunta alla ventesima, si distingue per un tema forte e universale: “Il senso di colpa”, un concetto che attraversa l’intero programma, dal cinema alle arti performative, per interrogare il nostro tempo sulle sue responsabilità e contraddizioni. L’evento, organizzato da Associazione Allelammie con il patrocinio del Parlamento Europeo, si svolgerà in un contesto di dialogo internazionale e di impegno sociale, con un focus particolare sull’accessibilità e sulla rappresentanza delle voci marginali.
Accessibilità e inclusione al centro del festival
Il 5 agosto, a Pisticci, si terrà un evento dedicato all’accessibilità cinematografica, con screening oculistici gratuiti per la campagna “La prevenzione non va in vacanza”, a cura dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Basilicata e IAPB Italia ETS. L’evento, che si svolgerà in Piazza Umberto I°, prevede anche la proiezione dei lavori realizzati nell’ambito dei progetti CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola – Cybersapiens e CIAV – Cinema Ad Alta Voce, con la partecipazione delle scuole lucane e pugliesi. Inoltre, sarà presentato il programma dedicato all’accessibilità cinematografica, con approfondimenti sullo stato dell’arte del cinema accessibile e attività dedicate alle persone cieche e ipovedenti.
Il festival si impegna a rendere il cinema accessibile a tutti, con iniziative che coinvolgono scuole e comunità locali. L’evento si svolgerà in un contesto di dialogo tra culture, con un focus su temi universali come la memoria, la pace e la responsabilità sociale.
Un festival che racconta il mondo e anticipa i cambiamenti
Il Lucania Film Festival 2026 si presenta come un evento che non si limita a mostrare film, ma si propone come un luogo di riflessione e dialogo. Il festival, che si svolgerà tra il 2 e il 9 agosto, si distingue per la sua capacità di analizzare la realtà e anticipare i cambiamenti futuri. Il tema “Il senso di colpa” è un invito a interrogarsi sulle responsabilità e sulle contraddizioni del presente, con un’attenzione particolare alle voci che spesso restano invisibili. L’evento, che si svolgerà a Pisticci, si svolgerà in un contesto di dialogo internazionale, con la partecipazione di registi, artisti e intellettuali da tutto il mondo.
Il festival si propone come un luogo di confronto e di scambio tra culture, linguaggi e visioni diverse. L’evento, che si svolgerà con la collaborazione di istituzioni e partner internazionali, si propone come un’occasione per riflettere sul ruolo del cinema nella società e sulle sue responsabilità culturali. Un momento chiave del festival sarà la presentazione del “Sudario dei bambini palestinesi”, un telo bianco di 25 metri con impressi i nomi di 18.457 giovani vittime, che diventerà simbolo di dolore, memoria e richiesta di pace. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il collettivo Carnaia per la Pace, si svolgerà in un luogo pubblico, trasformandolo in un luogo di riflessione e partecipazione. Il festival, inoltre, ospiterà il Premio universale San Rocco – Protettore del cinema, consegnato dal Maestro Mimmo Paladino al regista Marco Tullio Giordana, in un contesto di dialogo internazionale tra città italiane e estere.
Il festival, che si svolgerà con la direzione artistica di Rocco Calandriello, affiancato da Hana Makhmalbaf e Marianna Fontana, si presenta come un evento che si impegna per il cinema e per il futuro. Il festival, che si svolgerà con la partecipazione di 45 registi in competizione, selezionati tra le oltre 3.500 opere visionate, si propone come un luogo di confronto e di scambio tra culture, linguaggi e visioni diverse.
