Gollini, il portiere che ha vissuto due vite: dal rapper coi guanti al protagonista della Roma
Gollini torna protagonista con la Roma dopo una carriera non lineare e un passato come rapper.
Pierluigi Gollini, portiere della Roma, torna al centro dell’attenzione dopo una serie di appuntamenti pesanti e una prestazione di alto livello contro il Como. La sua carriera, finora, ha seguito un percorso unico: da rapper coi guanti a portiere di serie A, passando per club di prestigio e momenti di continuità limitata. Dopo l’assenza di Mile Svilar, Gollini si è trovato improvvisamente al centro della scena, con la possibilità di dimostrare che la sua performance contro il Como non è stata un caso.
Una carriera fatta di svolte e di due identità
Prima di diventare un portiere di serie A, Gollini aveva già conquistato una sua nicchia con il nome d’arte Gollorius. Nel 2018, quando la sua carriera calcistica stava prendendo forma con l’Atalanta, il portiere si presentò al pubblico anche con un’altra identità: un rapper. Il brano “Rapper coi guanti” raccontava il suo percorso, i sacrifici e la voglia di non accontentarsi. Il video, pubblicato su YouTube, ha superato un milione di visualizzazioni e ha contribuito a una causa benefica.
Da Manchester United a Roma: un percorso non lineare
Gollini ha lasciato l’Italia per entrare nel settore giovanile del Manchester United, ma il suo ritorno al Verona e l’esordio in Serie A hanno segnato l’inizio di una carriera che ha visto esperienze prestigiose ma anche periodi di discontinuità. Dopo l’Atalanta, dove ha toccato il punto più alto con Gian Piero Gasperini, ha attraversato club come Tottenham, Fiorentina, Napoli e Genoa.
Nel gennaio 2025, Gollini ha raggiunto la Roma, non come titolare, ma come vice di Mile Svilar. Lavorando alle spalle del numero uno giallorosso, è diventato un punto di riferimento nello spogliatoio. La sua prima partita ufficiale con la Roma è stata contro il Panathinaikos, ma è stato proprio l’infortunio di Svilar a trasformare il secondo portiere in titolare.
Una grande prova contro il Como
Contro il Como, Gollini ha dato una prova di grande qualità. Sicuro nelle uscite, reattivo tra i pali e sempre dentro la partita, ha trasmesso tranquillità a tutta la difesa. Dopo l’espulsione di Malen, i giallorossi sono stati costretti a difendere il pareggio, ma Gollini ha fatto la differenza con quattro parate e una presenza determinante.
La sua performance ha reso evidente che la sua carriera non è finita. A 31 anni, Gollini si ritrova davanti un’altra occasione per cambiare il ritornello della sua storia. Dopo aver cantato di sacrifici e sogni con i guanti addosso, ora quei guanti gli hanno restituito il centro della scena. La Roma, però, ha bisogno soprattutto di lui.
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