Giovanni Collura, un uomo di servizio e di memoria per Barrafranca
Una Messa in suffragio per ricordare il Cav. Giovanni Collura, un uomo di servizio e di memoria per Barrafranca.
Il 18 ottobre 2026, a Barrafranca, si è svolta una Messa in suffragio per ricordare il Cav. Giovanni Collura, un uomo di servizio, dedizione e memoria per la comunità. L’evento, organizzato dall’Associazione Nazionale Carabinieri sez. Barrafranca, si è svolto presso la Chiesa Madonna delle Grazie e ha visto la partecipazione di autorità locali, rappresentanti dell’Associazione e familiari del compianto. La cerimonia ha rappresentato un momento di riconoscimento per un uomo che ha dedicato quasi 40 anni al servizio della comunità e alla famiglia.
Un servizio dedicato alla comunità
Giovanni Collura, nato a Barrafranca il 18 ottobre 1951, ha iniziato il suo servizio nell’Arma dei Carabinieri a 17 anni, dopo l’assenso dei genitori. Dopo un periodo di formazione a Chieti, è stato inviato al 13° Btg di Gorizia, dove ha trascorso cinque anni. Successivamente, ha lavorato a Piazza Armerina e alla stazione di Barrafranca, dove ha dimostrato una forte passione per l’Arma e per il territorio. Nel 1976 ha lasciato l’Arma per entrare nel Comune di Barrafranca, dove ha ricoperto ruoli di rilievo, tra cui Ufficiale della Polizia Municipale, e ha gestito importanti attività come il mercato settimanale.
Dopo un periodo di malattia, ha lasciato l’Arma nel 2001 e ha iniziato a lavorare nell’ufficio URP fino al 2007, anno in cui è stato collocato in quiescenza. Nonostante la sua pensione, Giovanni non ha mai smesso di essere attivo nel territorio. Ha continuato a collaborare con l’Associazione Nazionale Carabinieri di Barrafranca, dove è stato eletto Presidente e successivamente Coordinatore Provinciale, incarico che ha ricoperto fino alla sua morte.
Un museo per la memoria
Un progetto unico nel suo genere è stato il Museo Bellico “Belli Instrumentum”, istituito nel 2004 da Giovanni e dal Maresciallo Giuseppe D’AURIA. Il museo, situato presso la stazione dei Carabinieri di Barrafranca, è un’opera di passione e dedizione, che ha riunito armi e cimeli d’epoca, recuperati e restaurati con cura. Il museo è stato concepito come un luogo per ricordare la storia e il sacrificio di chi ha servito la patria. Giovanni ha spiegato che il museo non è solo un’opera di conservazione, ma un invito a riflettere e a ricordare. Il museo è stato realizzato grazie al lavoro di Giovanni e del Maresciallo D’AURIA, che hanno dedicato anni alla ricerca e al restauro di oggetti storici. Il materiale esposto è stato descritto in una nota manoscritta da Giovanni, in cui ha espresso la sua convinzione che il museo potesse trasmettere ideali e riaffiorare nell’animo l’amore per la patria. Il museo è diventato un simbolo di passione, cultura e dedizione.
Un uomo di solidarietà e di fede
Giovanni Collura ha sempre dimostrato un forte senso di solidarietà e di fede. Ha lavorato per quasi 40 anni al servizio della comunità e per la famiglia, amando la moglie, le figlie, i nipotini e i generi Salvatore e Francesco. La sua vita è stata segnata da un forte senso di responsabilità e di abnegazione. Ha partecipato a numerose celebrazioni del 4 novembre, organizzando eventi con la partecipazione di fanfare e gruppi internazionali. Ha anche promosso gemellaggi con l’Associazione Carabinieri di Toronto, dimostrando un interesse per il mondo e per la condivisione di valori.
Per i suoi meriti, il Presidente della Repubblica ha conferito a Giovanni l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. La Giunta Comunale di Barrafranca, con delibera n° 82 del 14 ottobre 2026, ha intitolato una via del centro cittadino a Giovanni, come testimonianza del suo impegno e della sua dedizione alla comunità. La sua figura è un esempio di solidarietà, di fede e di servizio, che rimarrà impressa nei cuori di chi l’ha conosciuto. La Messa in suffragio ha rappresentato un momento di riconoscimento e di gratitudine per un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio della patria e della comunità. La sua storia è un esempio di dedizione, di passione e di abnegazione, che continuerà a ispirare le nuove generazioni.
