Gildo Claps: «Oki uccisa come mia sorella e Heather, Restivo è coinvolto»

Gildo Claps sostiene che Oki sia stata uccisa come sua sorella e Heather, accusa Restivo di coinvolgimento.

Il fratello di Elisa Claps, Gildo, ha rilanciato le accuse contro Danilo Restivo, sostenendo che la studentessa sudcoreana Jong-Ok Shin, nota come Oki, sia stata uccisa il 12 luglio 2002 come sua sorella e Heather Barnett, la sarta uccisa a Bournemouth due mesi dopo. Gildo ha espresso la sua convinzione che Restivo sia coinvolto nel delitto, sottolineando le somiglianze tra i casi e le modalità dell’omicidio. «Sono convinto che Danilo Restivo è coinvolto», ha detto, aggiungendo che «le modalità ed è evidente che Benguit non sia colpevole».

Le vittime e le accuse

Elisa Claps, uccisa il 12 settembre 1992 a Potenza, e Heather Barnett, morta il 12 novembre 2002 a Bournemouth, sono state entrambe uccise a colpi di coltello. Oki, invece, è stata trovata morta il 12 luglio 2002 nello stesso quartiere inglese. Gildo ha sottolineato come il 12 sia un numero ricorrente, che potrebbe indicare una ritualità o una suggestione. «Può sembrare una suggestione ma c’è una ritualità, il 12 venne uccisa Elisa, il 12 Heather Barnett e il 12 anche la studentessa sud-coreana», ha detto.

Per il caso di Oki, Omar Benguit è stato condannato all’ergastolo e non ha ottenuto la revisione del processo. Gildo ha espresso la sua convinzione che Benguit non sia colpevole, sottolineando che «elementi raccolti dalla polizia e iniziali testimonianze hanno portato al suo arresto, ma non c’è alcuna prova definitiva». «Anche i testimoni hanno ritrattato», ha aggiunto.

Restivo e le condanne

Danilo Restivo è stato condannato in Italia per l’omicidio di Elisa Claps e in Inghilterra per l’uccisione di Heather Barnett. L’uomo viveva a Bournemouth nel 2002, quando i due delitti si sono verificati. Gildo ha sottolineato che Restivo è stato inizialmente sospettato, ma poi scagionato dalla sua compagna. «Per questo delitto Restivo venne inizialmente sospettato ma poi uscì dalle indagini, scagionato dalla compagna con cui conviveva», ha ricordato.

Le vicende sono state riproposte dai servizi della BBC, che hanno sostenuto la tesi di un presunto coinvolgimento di Restivo. Tuttavia, non ci sono attività giudiziarie in corso e le corti d’appello hanno respinto le richieste di revisione. Gildo ha sottolineato che «di elementi nuovi non ce ne sono, sono fatti risaputi». «Prove ed elementi sin dall’inizio parlavano chiaro», ha concluso.

Le vittime sono state uccise a colpi di coltello, con una ricorrenza del 12 che ha suscitato l’attenzione del fratello di Elisa. Gildo ha sottolineato come il 12 sia un numero che si ripete in tutti i casi, un elemento che ha suscitato la sua attenzione. «C’è una ritualità, il 12 venne uccisa Elisa, il 12 Heather Barnett e il 12 anche la studentessa sud-coreana», ha detto, sottolineando come questa ricorrenza possa indicare un legame tra i delitti.

Restivo è stato condannato per due omicidi, ma non è stato coinvolto nel caso di Oki, secondo le dichiarazioni del fratello di Elisa. Gildo ha espresso la sua convinzione che Restivo sia coinvolto nel delitto di Oki, nonostante le condanne precedenti. «Sono convinto che Danilo Restivo è coinvolto», ha detto, sottolineando che «le modalità ed è evidente che Benguit non sia colpevole».