Francia espelle l’opinionista russa Xenia Fedorova per propaganda del Cremlino
La Francia espelle Xenia Fedorova, ex direttrice di Russia Today, per propaganda del Cremlino.

La Francia ha annunciato l’espulsione dell’opinionista russa Xenia Fedorova, ex direttrice della versione francofona dell’emittente Russia Today, per essere considerata una “grave minaccia per l’ordine pubblico” a causa della sua propaganda. L’annuncio è arrivato dal ministero dell’Interno di Parigi, confermando le indiscrezioni del quotidiano Libération. Fedorova, da anni residente a Parigi, dovrà lasciare il territorio francese e non potrà più svolgere normalmente il proprio lavoro. L’obbligo di dimora e la necessità di presentarsi quotidianamente in commissariato sono state imposte in attesa dell’espulsione.
Propaganda del Cremlino e sanzioni europee
Secondo le autorità francesi, la presenza di Fedorova sul territorio nazionale “costituisce una minaccia particolarmente grave e attuale per l’ordine pubblico” a causa della sua attività come voce del Cremlino nei media d’Oltralpe. L’ex direttrice del canale Rt France, messo al bando dall’Unione europea dal marzo 2022, difende regolarmente posizioni pro-Cremlino su emittenti come CNews e radio Europe 1, in particolare sotto la gestione del tycoon bretone Vincent Bolloré. La sua attività è vista come parte delle “campagne di disinformazione pilotate dalle autorità russe” per destabilizzare la Francia. Il legale di Fedorova ha annunciato che presenterà immediatamente un ricorso contro l’espulsione, sottolineando che la donna è “una giornalista a pieno titolo”. Le emittenti che hanno ospitato la sua attività hanno definito la decisione francese un “oltraggio particolarmente grave alla libertà di espressione”. La propaganda di uno Stato aggressore non è informazione: è uno strumento di pressione politica e di guerra ibrida, ha dichiarato Sandro Gozi, segretario generale del Partito Democratico Europeo ed eurodeputato di Renew Europe.
Un tema delicato in vista delle elezioni del 2027
La decisione francese si colloca in un contesto di crescente tensione in vista delle elezioni presidenziali del 2027. Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo e fondatrice di Spazio Pubblico, ha sottolineato che “la libertà di stampa va difesa senza ambiguità, ma non può essere trasformata in uno scudo per attività di influenza ostile”. La Francia ha scelto di agire, mentre in Italia restano ritardi e incertezze nell’attuazione concreta delle misure europee contro le emittenti russe sanzionate.
La situazione rappresenta un caso emblematico del dibattito tra libertà di espressione e difesa dell’ordine pubblico in un contesto di crescente tensione geopolitica. Chi ha ricoperto un ruolo centrale negli apparati mediatici del Cremlino non può essere trattato come un semplice osservatore del dibattito pubblico. La decisione francese potrebbe influenzare anche le politiche di altri Paesi membri dell’Unione europea, in particolare quelli che hanno ancora ritardi nell’attuazione delle sanzioni contro le emittenti russe. La questione rimane delicata e dibattuta, con opinioni contrapposte su come equilibrare la libertà di informazione con la protezione dei valori democratici.
- La Francia espelle Xenia Fedorova per propaganda del Cremlino.
- Fedorova è ex direttrice di Russia Today e ha lavorato per emittenti francesi.
- Le autorità francesi la considerano una minaccia per l’ordine pubblico.
- Il legale della donna annuncia un ricorso contro l’espulsione.
La decisione di espellere Fedorova segna un ulteriore passo nella lotta contro la disinformazione e la propaganda esterna, ma solleva anche domande su come equilibrare la libertà di espressione con la protezione dei valori democratici. La Francia, con il suo atteggiamento risoluto, si pone come esempio per altri Paesi, ma anche come punto di discussione su come affrontare il problema in modo coerente e rispettoso delle libertà fondamentali.
