Ferie, puoi prenderti altri 15 giorni retribuiti e il tuo capo non può dire niente | Ritorna al mare ancora per qualche giorno con il permesso extra

Ferie in più (Foto di F1 Digitals da Pixabay) - dentrolanotiziabreak.it
La fine delle vacanze ti deprime? Forse puoi ancora prenderti qualche giorno in più normalmente retribuito. Ecco cosa dovresti sapere.
L’estate sta finendo e il rientro al lavoro è sempre un po’ amaro. Hai appena iniziato a rivedere il ritmo della routine quotidiana, ma dentro di te già sogni di tornare a sdraiarti al mare, sentire la brezza, e rallentare ancora per qualche giorno. Quei momenti di libertà sembrano volati via troppo in fretta, come sabbia tra le dita.
E se ti dicessimo che non è detto che l’estate sia davvero finita? Che potresti prenderti ancora qualche giorno extra, retribuito, senza che il capo possa dire “no”?
Esistono strumenti di legge pensati proprio per consentirti di rallentare un po’ il ritmo senza perdere lo stipendio. Una possibilità spesso sottovalutata che può fare davvero la differenza per il tuo equilibrio tra lavoro e vita privata. E riportarti per qualche giorno in spiaggia.
Scopri quali sono i tuoi diritti, come farli valere e come allungare le tue ferie in maniera del tutto legale.
Ferie: ti spetta qualche giorno in più
Tra ferie, malattie e giorni festivi, spesso ci dimentichiamo di un altro diritto prezioso che i lavoratori hanno: i permessi retribuiti. Sono quei giorni in cui puoi assentarti dal lavoro per motivi personali o familiari e continuare comunque a percepire lo stipendio. Non male, vero?
La cosa sorprendente è che ce ne sono molti di più di quelli che immagini, come suggerisce anche money.it. Alcuni sono previsti dalla legge per tutti (come i permessi per lutto, studio o donazione di sangue), altri invece cambiano da contratto a contratto. I contratti collettivi, infatti, aggiungono spesso giorni extra per genitori, ex festività o persino per partecipare ai seggi elettorali. Insomma, ci sono più occasioni di “vacanza legale” di quanto pensi. E se non conosci bene il tuo contratto, potresti perderti la possibilità di staccare senza usare giorni di ferie.

Torna al mare, il capo non può rifiutare
Tra le voci più trascurate della busta paga ci sono loro: i ROL, acronimo di Riduzione Orario di Lavoro. Hanno un nome poco accattivante, ma in realtà sono dei piccoli jolly: ore di permesso che maturi ogni mese e che puoi usare quando vuoi, a patto che tu abbia l’approvazione dell’azienda. Li accumuli lavorando, e quando ne hai abbastanza, puoi trasformarli in un giorno intero di pausa, o usarli a ore. Funzionano come le ferie, ma sono indipendenti da esse e sì, anche loro sono retribuiti.
E accanto ad essi hai ben 3 giorni di permesso per motivi personali. Per i quali non devi nessuna spiegazione. Quindi magari non riuscirai a strappare altri 15 giorni in spiaggia, ma tra ROL, motivi personali e un po’ di astuzia… qualche giorno in più in ciabatte te lo puoi ancora guadagnare. E il tuo capo non può dirti niente.