Disney e Netflix valutano l’introduzione di un’offerta gratuita dopo aumenti di prezzo
Disney e Netflix considerano un’offerta gratuita per competere con servizi a basso costo.

—
Disney e Netflix, due dei principali servizi di streaming a livello globale, stanno valutando l’introduzione di un’offerta gratuita per competere con i servizi a basso costo e con la crescente domanda di contenuti senza abbonamento. L’idea nasce dopo anni di aumenti di prezzo, che hanno portato a un crescente disappunto tra gli utenti. Entrambi i colossi del settore, con milioni di abbonati, stanno esplorando l’ipotesi di offerte gratuite per raggiungere i clienti sensibili al prezzo, un segmento che ha visto un incremento di interesse negli ultimi mesi.
Un’alternativa a basso costo per attrarre nuovi utenti
Disney, attraverso il CEO Josh D’Amaro, ha confermato che sta esplorando un prodotto gratuito per i propri clienti. L’obiettivo è raggiungere un pubblico più ampio, in particolare quelli sensibili al prezzo, un segmento che rappresenta una priorità strategica per l’azienda. D’Amaro ha sottolineato che un’offerta gratuita potrebbe aiutare a generare maggiore interesse per i servizi a pagamento, contribuendo al crescita del numero di abbonati. Non è previsto un lancio a breve termine, ma l’idea è in fase di valutazione.
La decisione di Disney si inserisce in un contesto di crescente domanda per contenuti gratuiti, alimentata da servizi come The Roku Channel e Pluto TV. Secondo un sondaggio del quarto trimestre 2025, il 70% degli utenti in USA e Canada utilizza servizi ad accesso gratuito, un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Questo trend ha spinto anche Netflix a considerare l’idea di un’offerta gratuita, pur mantenendo un atteggiamento cauto.
Un equilibrio tra crescita e sostenibilità
Netflix, attraverso il co-CEO Greg Peters, ha espresso la necessità di valutare attentamente l’impatto di un’offerta gratuita sulle sue categorie a pagamento. L’obiettivo è creare un prodotto che non cannibalizzi i servizi esistenti, ma che possa distinguere Netflix da concorrenti come Disney+ e HBO Max. Un modello pubblicitario efficace è cruciale per rendere sostenibile un’offerta gratuita, soprattutto in mercati in cui i servizi di streaming a basso costo sono già presenti.
Entrambi i colossi del settore hanno registrato un aumento dei prezzi negli ultimi anni, con conseguenti aumenti del turnover degli utenti e una crescente frustrazione per i costi elevati. Per esempio, Disney+ ha aumentato i prezzi in USA di $2 per i piani con pubblicità e di $3 per i piani senza pubblicità nel mese di ottobre. Questi aumenti hanno contribuito a spingere gli utenti verso alternative gratuite, alimentando la domanda per servizi a basso costo.
La strategia di Disney e Netflix si basa su un equilibrio tra abbonamenti a pagamento e contenuti accessibili gratuitamente. L’idea di un’offerta gratuita potrebbe aiutare a mantenere la visibilità del brand e a attrarre nuovi utenti, ma richiede una gestione attenta per evitare di compromettere i ricavi da abbonamenti. D’Amaro ha sottolineato che un’offerta gratuita potrebbe accelerare la crescita del numero di utenti, ma non è un piano immediato. Entrambi i colossi del settore stanno valutando l’ipotesi di un’offerta gratuita, ma non hanno ancora annunciato dettagli su come potrebbe essere strutturata. La decisione dipenderà da fattori come la capacità di generare reddito attraverso la pubblicità e la capacità di mantenere la qualità del servizio. Per il momento, l’attenzione rimane concentrata su come migliorare l’esperienza utente e mantenere la competitività nel mercato sempre più saturo di servizi a basso costo.
