Difesa di Bossetti ha accesso ai tracciati genetici dell’indagine su Yara Gambirasio

Difesa di Bossetti ha accesso ai tracciati genetici dell’indagine su Yara Gambirasio.

La difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha ottenuto l’accesso ai tracciati delle analisi genetiche effettuate nell’indagine che ha portato alla sua condanna. L’accesso è stato reso possibile grazie a un provvedimento del Tribunale di Bergamo, che ha reso esecutivo un ordine della Corte di Assise del 27 novembre 2019, autorizzando l’esame dei reperti. L’accesso ai dati, che comprendono migliaia di sequenze genetiche, arriva dopo oltre sei anni dalla richiesta formale della difesa. L’elenco include immagini fotografiche, tracciati e risultati in forma anonima delle caratterizzazioni genetiche effettuate durante l’indagine.

Analisi genetica e dati grezzi

L’avvocato Claudio Salvagni ha ritirato i dati sul profilo genetico della vittima e di quelli raccolti per identificare l’Ignoto 1, in forma anonima. Il materiale, contenuto in un hard disk capiente, comprende innumerevoli elettroferogrammi, grafici in alta definizione e a colori che rappresentano la sequenza delle migliaia di Dna raccolti in Val Brembana. L’accesso a questi dati, riconosciuti dal Tribunale come “non acquisiti al fascicolo dibattimentale”, è stato reso possibile grazie a una sentenza della Cassazione che ha riconosciuto il diritto della difesa di accedere ai reperti. L’elenco dei dati, che riempie ben 70 pagine stampate su foglie A3, richiederà mesi di lavoro per uno screening completo, con l’obiettivo di recuperare informazioni utili per dimostrare l’innocenza di Bossetti.

La mole di dati grezzi potrebbe rivelarsi cruciale per il processo di revisione della sentenza.

La difesa spera di poter utilizzare i dati ottenuti per dimostrare l’innocenza di Bossetti, anche se i giudici hanno già riconosciuto la solidità del profilo genetico. L’attenzione sarà in gran parte rivolta verso gli slip su cui è stata trovata la traccia genetica mista, il DNA della vittima e dell’Ignoto 1, un elemento da sempre al centro delle indagini e dell’attenzione mediatica, mai confutato. La difesa ha accesso a una mole di dati grezzi che potrebbe rivelarsi cruciale per il processo di revisione della sentenza.

La sentenza della Cassazione e il DNA di Ignoto 1

Secondo i giudici della Cassazione che hanno condannato Bossetti all’ergastolo, il DNA di Ignoto 1 è identico a quello di Bossetti. La Corte ha definito “illogica l’ipotesi del complotto” e ha sottolineato che la probabilità di trovare un altro soggetto con lo stesso profilo genotipico è di un individuo ogni 3.700 miliardi di miliardi di miliardi di individui. I giudici di merito hanno affermato che il profilo genetico è stato confermato da ben 24 marcatori, evidenziando che la certezza dell’identificazione è particolarmente solida, in quanto le linee guida scientifiche individuano un soggetto con l’identità di soli 15 marcatori.

La Cassazione ha risposto in 155 pagine ai venti motivi di ricorso della difesa.

La Cassazione ha risposto in 155 pagine ai venti motivi di ricorso della difesa, che aveva sollevato diverse obiezioni, contestando la prova del DNA, la catena di custodia e i kit utilizzati. La Corte ha biasimato i “reiterati tentativi di mistificazione degli elementi di fatto”, amplificati da improprie pubbliche sintetizzazioni. Nel 2021, gli ermellini avevano già deciso che la difesa aveva diritto di accedere ai reperti, confermando l’importanza di una revisione completa delle prove scientifiche.

L’indagine genetica su Yara Gambirasio rappresenta una delle più complesse e estese nella storia della giustizia italiana. La difesa di Bossetti spera di poter utilizzare i dati ottenuti per dimostrare l’innocenza del suo cliente, anche se i giudici hanno già riconosciuto la solidità del profilo genetico. L’attenzione sarà in gran parte rivolta verso gli slip su cui è stata trovata la traccia genetica mista, il DNA della vittima e dell’Ignoto 1, un elemento da sempre al centro delle indagini e dell’attenzione mediatica, mai confutato.