Dibattito su identità di genere e fede, posizione dei cristiani evangelici calabresi
Posizione dei cristiani evangelici calabresi su identità di genere e fede, dibattito tra fede e orientamento sessuale.

Il dibattito su identità di genere e fede ha suscitato reazioni forti da parte del Comitato Pastorale della Comunione Evangelica Calabres, che ha espresso una posizione chiara e definita. La domanda “Se Dio ci ha fatto a sua immagine e somiglianza, allora quale Dio ha creato le persone queer?” ha lasciato perplessi i membri del gruppo, che hanno sottolineato l’importanza di non distorcere la natura e l’identità di Dio. Secondo i cristiani evangelici, la fede non deve essere ridotta a una tradizione, ma deve essere basata sul Vangelo e sulle Sacre Scritture. La posizione ufficiale del Comitato Pastorale ha sottolineato che Dio non si converte a noi, ma è lui che ci chiama a convertirci a Lui attraverso il sacrificio di Cristo.
Identità di genere e fede: un dibattito in corso
Il dibattito, che ha avuto luogo durante un incontro pubblico il 24 luglio, ha visto la partecipazione di diversi gruppi religiosi e di cittadini interessati al tema. Il Comitato Pastorale ha espresso preoccupazione per il tentativo di ridurre Dio all’immagine terrena di uomo o donna, sottolineando che Dio non ha genere sessuale fisico, ma possiede una personalità interiore ben definita. La Bibbia presenta un Dio che si rapporta come padre pietoso e come madre che consola, ma non è né maschio né femmina. I cristiani evangelici calabresi hanno ribadito che la fede cristiana non è una tradizione, ma un’identità basata sul Vangelo di Gesù Cristo.
La fede cristiana, per i membri del Comitato Pastorale, non deve essere basata su una visione di Dio che si adatta alle nostre inclinazioni, ma deve essere fondata su un rapporto di conversione e pentimento. Dio non si converte a noi, ma è lui che ci chiama a convertirci a Lui. Il gruppo ha anche respinto l’affermazione “sicuramente Dio è queer”, considerandola una distorsione del concetto di Dio. I membri del gruppo hanno sottolineato che non si può ridurre Dio all’immagine terrena di un individuo, ma che Dio è un Creatore che ha creato l’uomo e la donna come due generi sessuali distinti.
La fede cristiana e le affermazioni “queer”
Secondo i cristiani evangelici calabresi, la creazione umana è un riflesso della genitorialità di Dio, ma non implica che Dio debba somigliare a noi. La fede cristiana, quindi, non deve essere basata su una visione di Dio che si adatta alle nostre inclinazioni, ma deve essere fondata su un rapporto di conversione e pentimento. Dio non è queer, poiché non è privo di identità. Il Comitato Pastorale ha anche sottolineato che il principio biblico “Dio fece l’uomo a propria immagine” è stato ribaltato in una visione in cui l’uomo si fa un Dio a sua immagine. Questo, secondo i membri del gruppo, è un errore che porta a una distorsione della fede.
Il Comitato Pastorale ha ribadito che Dio non si adeguerà mai al nostro pensiero, né alle nostre inclinazioni. Dio ci ha fatti all’immagine che aveva nel suo cuore, e siamo noi a doverci lasciare modellare da Lui, come argilla nelle mani di un vasaio. Solo accogliendo il piano di conversione, pentimento, perdono, e trasformazione compiuto attraverso il sacrificio in croce di Gesù Cristo, noi possiamo avere armonia con Dio e l’identità vera che Lui ci ha dato. Rassegniamoci senza ulteriori tentativi: Dio non si convertirà mai a noi.
La posizione del Comitato Pastorale della Comunione Evangelica Calabres rappresenta una risposta chiara e definita a un dibattito che coinvolge questioni di fede, identità e orientamento sessuale. I membri del gruppo hanno sottolineato l’importanza di mantenere una visione biblica della fede, senza cedere alle pressioni di una società che tende a ridurre Dio all’immagine terrena di un individuo. La fede cristiana, per i cristiani evangelici calabresi, deve essere basata su un rapporto di conversione e pentimento, non su una visione di Dio che si adatta alle nostre inclinazioni.
