Chi sono gli imprenditori che stanno cambiando il mondo delle imprese: l’identikit di Endeavor Italy
Endeavor Italy celebra dieci anni di supporto agli start-up, con dati su founder e crescita aziendale.
Endeavor Italy, la rete internazionale che sostiene imprenditori ad alto potenziale, celebra dieci anni di attività con un evento a Torino, a margine di Wave by Vento. L’obiettivo è misurare l’impatto delle startup italiane e il ruolo dei founder nell’innovazione. Dopo dieci anni, la domanda non è più solo se dall’Italia possa nascere una nuova Bending Spoons o una nuova Satispay, ma se quei casi resteranno eccezioni o diventeranno un modello. La rete ha selezionato 53 aziende, che hanno raccolto complessivamente 8,5 miliardi di dollari di finanziamenti e creato 8.400 posti di lavoro.
Il modello del give-back e la crescita delle startup
Il successo di Endeavor si basa su un principio chiave: il give-back. Chi è arrivato prima mette a disposizione di chi arriva dopo tempo, competenze, contatti e, in alcuni casi, denaro. Secondo il rapporto Empowering Italian Entrepreneurs, il 90% dei founder della rete ha partecipato ad attività di give-back, e l’85% dice di aver sviluppato una propensione maggiore a farlo dopo il percorso con Endeavor. Tra le aziende che superano i 20 milioni di dollari di ricavi, il 63% dei founder ha anche contribuito finanziariamente all’organizzazione.
La formazione e le competenze dei founder
L’identikit dei founder racconta un pezzo della trasformazione delle startup italiane. Il 93% è laureato, il 72% ha una laurea magistrale, il 17% un MBA e il 2% un dottorato. Il 63% ha studiato o lavorato all’estero. Le competenze tecnico-scientifiche rappresentano il 44% dei percorsi formativi, quelle economico-manageriali il 42%. La maggioranza non è composta da imprenditori seriali: il 67% sono first-time founder. Questo mix di competenze e formazione è visto come un elemento chiave per la crescita delle aziende.
La rete internazionale di Endeavor Italy conta oltre 5.000 mentor, più di 1.000 ore di affiancamento e collegamenti con oltre 1.700 realtà del venture capital. L’obiettivo è aiutare i founder nei passaggi in cui spesso la crescita di un’impresa si inceppa: la scelta dei manager, l’apertura ai mercati esteri, i round di finanziamento, le decisioni strategiche. Questo supporto è visto come un fattore cruciale per la scalabilità delle startup.
Le sfide future per l’innovazione italiana
Endeavor individua sei grandi sfide per i prossimi dieci anni: dalla leadership nell’intelligenza artificiale alla crescita dell’imprenditoria femminile, ancora marginale — soltanto un founder su dieci in Italia è donna — fino al rafforzamento della cultura del give-back. E soprattutto c’è la dimensione europea. Per competere con gli ecosistemi più avanzati, sostiene Endeavor, non basta avere qualche azienda capace di diventare grande. Servono più capitali, più talenti e più possibilità di muoversi senza barriere tra i diversi Paesi. La domanda, dopo dieci anni, non è più solo se dall’Italia possa nascere una nuova Bending Spoons o una nuova Satispay. La vera sfida è capire se quei casi resteranno eccezioni o diventeranno un modello. L’obiettivo di Endeavor è non solo far crescere startup, ma fare in modo che il successo di un imprenditore diventi una risorsa per chi verrà dopo.
