Brittany Ferries sospende trasporto di vitelli vivi: un passo verso il rispetto degli animali

Brittany Ferries sospende trasporto di vitelli vivi, un passo verso il rispetto degli animali

Compagnia di traghetti decide di non trasportare più vitelli vivi, in risposta alle pressioni animaliste
Compagnia di traghetti decide di non trasportare più vitelli vivi, in risposta alle pressioni animaliste

Brittany Ferries, una delle principali compagnie di traghetti operanti nel canale della Manica, ha annunciato di sospendere il trasporto di vitelli vivi, un passo significativo nel dibattito sulla sofferenza degli animali durante i viaggi. La decisione, annunciata a partire da settembre 2026, segue mesi di pressioni da parte di associazioni animaliste e cittadini preoccupati per le condizioni in cui gli animali vengono trasportati. La compagnia, che ha sede legale in Francia e opera principalmente tra Irlanda e Francia, ha deciso di interrompere questa pratica controversa, che ha suscitato molta critica per la sofferenza subita dai vitelli non svezzati.

Pressioni e campagne di sensibilizzazione

Le pressioni per chiedere lo stop al trasporto di animali vivi sui traghetti sono state intense e coinvolgono diverse organizzazioni, tra cui Compassion in World Farming, WELFARM, FOUR PAWS, L214, Eyes on Animals ed Eurogroup for Animals. Inoltre, la battaglia ha trovato sostegno in decine di migliaia di cittadini del Vecchio Continente. Caroline Rowley, Direttrice esecutiva di Ethical Farming Ireland, ha sottolineato come i vitelli non svezzati, separati presto dalla madre, affrontavano viaggi di oltre 18 ore in traghetto senza poter essere nutriti, con conseguenze gravi per la loro salute.

Un cambiamento di prospettiva

La decisione di Brittany Ferries rappresenta un cambiamento di prospettiva, dimostrando come la pressione dell’opinione pubblica possa influenzare le scelte delle aziende. La compagnia, che aveva ripreso il trasporto di animali vivi nel 2025 dopo circa 30 anni di interruzione, ha fatto investimenti in tal senso, ma ha scelto di uscire definitivamente da questa pratica controversa. A oggi, Irish Ferries è l’unica compagnia a trasportare vitelli non svezzati sulla rotta Irlanda-Francia.

La problematica non riguarda solo il canale della Manica: a oggi, gli animali trasportati su camion e navi affrontano spesso viaggi molto lunghi, durante i quali possono soffrire per mancanza di spazio, acqua e riposo, con conseguenze come stress e disidratazione, in alcuni casi anche la morte. Tra i trasporti più controversi ci sono quelli di suinetti dalla Danimarca e agnelli dalla Romania verso l’Italia, con temperature estreme che possono arrivare fino a 50°, causando tragedie purtroppo all’ordine del giorno.

Secondo un sondaggio riportato da CIWF, nove italiani su dieci manifestano perplessità sul modus operandi del trasporto di animali vivi. Molti cittadini sono disposti a pagare di più per prodotti provenienti da filiere che garantiscono condizioni di trasporto migliori, anche in virtù di quanto avviene su strada. Le associazioni animaliste ribadiscono che gli animali allevati dovrebbero essere considerati esseri senzienti e non semplici merci, chiedendo una tutela più efficace durante il trasporto e nella filiera alimentare. La decisione di Brittany Ferries, in questo contesto, rappresenta un progresso per il benessere animale e mostra come la pressione dell’opinione pubblica possa influenzare le scelte delle aziende. La battaglia per il rispetto degli animali continua, ma il passo fatto da Brittany Ferries potrebbe ispirare altre compagnie a seguire l’esempio.