Audax Piobbico: Valori, giovani e programmazione al centro del progetto 2026-2027
Audax Piobbico presenta il progetto 2026-2027 con focus su valori, giovani e programmazione. Evento a Palazzo Brancaleoni.

Valori, giovani e programmazione al centro del progetto 2026-2027
Sabato 25 luglio, nella suggestiva cornice di Palazzo Brancaleoni, si è tenuta la presentazione ufficiale dell’Audax Piobbico per il Campionato di Prima Categoria (Girone A) 2026-2027. L’evento ha superato i confini della tradizionale sfilata sportiva, trasformandosi in un passaggio di testimone tra generazioni diverse. La scelta della sede non è stata puramente logistica: Palazzo Brancaleoni, uno dei simboli monumentali più prestigiosi delle Marche, è il custode dell’identità locale. Ed è proprio da qui che l’Audax ha voluto inaugurare il nuovo anno calcistico: un segnale chiaro di come il futuro si possa costruire solo con la piena consapevolezza delle proprie radici.
La serata ha accompagnato il pubblico in un viaggio amarcord attraverso le pagine più gloriose del calcio piobbichese. Sono stati rievocati gli anni d’oro in cui il paese divenne un punto di riferimento per il calcio nazionale, ospitando i ritiri estivi di grandi club di Serie A; un’epopea fatta di accoglienza, semplicità e passione che ancora oggi costituisce il patrimonio più prezioso della comunità. Accanto alla memoria ha trovato spazio il presente, con la dirigenza che ha illustrato l’organigramma societario, specchio di un gruppo unito e determinato a dare continuità a un progetto fondato su programmazione e crescita costante.
Un’eredità che appartiene all’intero territorio
Momento di forte impatto emotivo è stato il contributo di chi la storia dell’Audax l’ha scritta sul campo. Paolo Pupita — ex professionista cresciuto nel vivaio locale prima di approdare al Cesena e diventare uno dei più giovani esordienti di sempre in Serie A — ha ricordato come la tempra tipica dell’entroterra sia stata il suo valore aggiunto nei momenti più difficili della carriera. Grande entusiasmo ha suscitato anche l’intervento di Gianni Antonini, tecnico vadese e storico amico di Piobbico, ex allenatore di molte squadre come Vadese, Urbino, Urbania, Bastia U., Cagli, che nella stagione 1987-88 firmò l’indimenticabile promozione in Serie D.
I loro racconti, privi di autocelebrazione e carichi di autentica commozione, hanno trasmesso ai più giovani il valore di un’eredità che appartiene all’intero territorio. Applauditi e ricchi di contenuti non solo sportivi, ma anche di vita, gli interventi del dirigente Walter Pazzaglia, del sindaco Alessandro Urbini e del dirigente Adriano Blasi hanno dato ulteriore spessore al momento.
La sinergia tra passato e futuro
Il fulcro della serata è stato poi il battesimo della prima squadra, affidata alla guida di mister Omar Manuelli. Tecnico fanese di grande carisma e competenza (diplomato Uefa A), Manuelli vanta un curriculum di spessore su panchine importanti come Fano, Jesina e Gualdo per citarne solo alcune. L’allenatore ha sposato con entusiasmo il progetto dell’Audax, riconoscendo il blasone storico delle “Tigri del Nerone” e sottolineando la centralità dei tanti giovani in rosa, veri pilastri per il domani. I calciatori sono saliti sul palco uno a uno, promettendo impegno, umiltà e un profondo senso di appartenenza. Infine, lo sguardo si è allungato sul futuro grazie alla sinergia strategica nel settore giovanile tra Audax Piobbico e Vadese Calcio. Una collaborazione nata per offrire ai ragazzi dell’entroterra le migliori opportunità di crescita sportiva e umana, dimostrando che la rivalità agonistica può lasciare il passo alla capacità di fare rete.
Un progetto che si fonda su valori e programmazione
“A Piobbico – ha sottolineato il dirigente Ermes Blasi – il calcio non si esaurisce nei novanta minuti di gioco. È memoria, volontariato, amicizia, serietà e programmazione. Da questi valori solidi riparte la nuova stagione, con la certezza che il calore della comunità saprà spingere i biancoazzurri lungo tutto il cammino del campionato.” L’Audax Piobbico ha voluto presentare un progetto che si fonda su valori e programmazione, con l’obiettivo di costruire un futuro solido e sostenibile per il calcio locale.
