Ferrari Hypersail: il monoscafo foiling prende forma a Pisa

La Ferrari Hypersail, monoscafo foiling da 30 metri, prende forma a Pisa con tecnologia all’avanguardia.

Monoscafo foiling da 30 metri in costruzione a Pisa, con tecnologia avanzata e design innovativo
Monoscafo foiling da 30 metri in costruzione a Pisa, con tecnologia avanzata e design innovativo

La Ferrari Hypersail, il primo monoscafo foiling con il marchio del Cavallino Rampante, prende forma a Pisa. Il progetto, guidato da Enrico Voltolini, si avvia verso la realizzazione di un’innovativa barca da corsa, pensata per volare sugli oceani a quasi 100 chilometri all’ora. L’allestimento interno è ridotto all’essenziale per non zavorrare lo scafo, mentre la catena logistica è attiva su scala globale, con l’albero che partirà dalla Nuova Zelanda a metà agosto e le vele che arriveranno a Genova a inizio settembre.

Un laboratorio tecnologico in rotta verso gli oceani

Hypersail non è solo un progetto sportivo, ma soprattutto un banco di prova per Maranello. Le soluzioni aerodinamiche, i materiali e la gestione energetica testati in mare serviranno da laboratorio di sviluppo per le future vetture stradali della casa emiliana. Il progetto, che misura 30 metri e mezzo, punta a toccare l’acqua del Tirreno entro la primavera del 2027. La direzione del progetto è passata a Enrico Voltolini, un ingegnere nautico con esperienza in due campagne di Coppa America con Luna Rossa.

La vita a bordo di Hypersail sarà estrema. Con 55 nodi di vento apparente, lavorare in coperta sarà praticamente impossibile e l’equipaggio passerà la quasi totalità del tempo chiuso sottocoperta. Manovrare vele di quelle dimensioni richiederà una potenza fisica notevole, con l’equipaggio composto da 8 a 12 velisti di stazza imponente, tra cui sicuramente saranno presenti anche donne. I velisti indosseranno caschi con microfoni e auricolari integrati per comunicare tra loro, mentre il carbonio farà da cassa di risonanza amplificando colpi e vibrazioni.

La sfida sportiva e il focus su regate oceaniche

Sebbene nell’ambiente nautico si rincorrano le voci su una possibile sfida Ferrari alla Coppa America, il team guidato da Voltolini mantiene il focus sulle regate oceaniche e sui record di percorrenza in acque libere. La tabella di marcia prosegue senza intoppi, con la verniciatura completata e i pannelli solari installati per garantire l’autosufficienza energetica di bordo. L’ossessione per il peso è la regola d’oro nel cantiere toscano, con solo sei chili di materiale utilizzati per stuccare l’intero scafo. Per dormire si useranno cuccette in tubolare di carbonio con rete posizionate a poppa della paratia del cockpit, affiancate da sedute bean bag piene di palline di polistirolo per adattarsi ai continui e bruschi cambi di sbandamento. L’alimentazione si baserà su cibo liofilizzato scaldato con l’acqua, mentre la gestione dell’igiene e della privacy per l’equipaggio misto sarà garantita da un unico bagno ultraleggero in materiale composito. La costruzione del monoscafo è in corso con una tabella di marcia precisa e senza intoppi.