Incendi boschivi in aumento in Friuli, 379 interventi nel 2026
Incendi boschivi in aumento in Friuli, 379 interventi nel 2026. Vigili del fuoco chiedono comportamenti responsabili.

Negli ultimi mesi, in Friuli Venezia Giulia, sono stati registrati 379 incendi boschivi, un numero già superiore a quello registrato nell’intero anno 2025. I vigili del fuoco, sotto pressione per l’impegno continuo, hanno richiamato i cittadini a mantenere comportamenti responsabili per evitare ulteriori episodi di incendio. Il direttore regionale, Luigi Giudice, ha sottolineato che la situazione è particolarmente intensa, con episodi emblematici come quello di Padriciano, dove le fiamme hanno messo a rischio abitazioni e infrastrutture. La situazione è al momento più grave rispetto a qualsiasi periodo dell’anno precedente.
Emergenza incendi: dati e interventi
Secondo i dati forniti, i vigili del fuoco hanno eseguito 379 interventi in regione, con una distribuzione tra le province: 37 a Gorizia, 45 a Trieste, 90 nel Pordenonese e 207 in provincia di Udine. L’emergenza si è protratta in tutta la regione, con aree boschive, sterpaglie e colture coinvolte. L’incendio sul Carso triestino ha bruciato 22 ettari, ma lo stato di emergenza permane. Gli interventi sono stati supportati da due elicotteri, tra cui l’elicottero Drago da Venezia, che ha contribuito a contenere le fiamme in zone a rischio. Le fiamme si sono avvicinate a 300 metri dalle abitazioni, causando un elevato rischio per la popolazione.
Responsabilità e indagini in corso
Il direttore regionale ha espresso preoccupazione per l’ipotesi di dolo nell’innesco dell’incendio di Padriciano, dove sono in corso indagini per chiarire le responsabilità. Non è ancora emersa una relazione definitiva, ma siamo in una fase di “minuto spegnimento”, con operazioni che non sono ancora concluse. I vigili del fuoco, in collaborazione con la regione, seguono le procedure per garantire la sicurezza e la salvaguardia dei cittadini. Le indagini sono in corso ma non è ancora disponibile una relazione che definisca una traccia precisa.
La situazione è ulteriormente aggravata dalle elevate temperature e dalle condizioni climatiche estreme, che hanno reso più complessa la gestione degli incendi. I soccorritori, impegnati in un lavoro continuo, hanno chiesto ai cittadini di evitare comportamenti imprudenti, soprattutto in aree a rischio. “La ragionevolezza del comportamento è sufficiente ad evitare che le cose degenerino”, ha sottolineato Giudice. La collaborazione della popolazione è fondamentale per ridurre il rischio di ulteriori episodi. Giova infine sottolineare che gli incendi boschivi sono di competenza della regione, e l’intervento dei vigili del fuoco avviene concorrendo grazie a una convenzione stipulata con essa. L’appello alla responsabilità civile è rivolto alla popolazione, che è chiamata a collaborare per ridurre il rischio di ulteriori episdi. La situazione, pur tuttavia, rimane critica e la regione continuerà a monitorare la situazione con attenzione.
