‘Soulm8te’ e il futuro del horror: Kate Dolan parla del suo lavoro e del franchise M3GAN
Kate Dolan, regista di ‘Soulm8te’, parla del suo lavoro all’interno del franchise M3GAN e del futuro del genere horror.

Kate Dolan, regista di ‘Soulm8te’, ha parlato del suo lavoro all’interno del franchise M3GAN e del futuro del genere horror. La pellicola, un thriller erotico ambientato nel mondo dei robot AI, è stata rilasciata in home entertainment dopo essere stata rimossa dal calendario cinematografico. Dolan ha spiegato come abbia bilanciato il tono erotico del film con le tematiche del franchise, e come la sua collaborazione con James Wan abbia influenzato il risultato finale. La regista ha anche commentato l’importanza del pubblico e del mercato cinematografico nel successo di un film, nonostante le incertezze del momento.
Un equilibrio tra erotico e horror
La regista ha spiegato come abbia dovuto trovare un equilibrio tra il tono erotico del film e le tematiche del franchise M3GAN. “La mia grande sfida iniziale era capire quale tono dare al film e come bilanciare quelle cose”, ha detto Dolan. La collaborazione con James Wan, un maestro del horror, ha aiutato a trovare quel mix. “James Wan è un vero esperto del genere e ha contribuito molto al risultato finale”, ha aggiunto. La pellicola, che presenta una storia di un’AI che diventa pericolosamente ossessionata, ha trovato ispirazione in film come ‘Her’ e ‘Fatal Attraction’, ma si distingue per il suo approccio più moderno e simbolico.
La tecnologia non si distrugge mai
La regista ha anche spiegato come il film abbia esplorato l’idea che, nonostante la tecnologia venga cancellata, essa esiste sempre in un certo senso. “Nonostante si cancelli qualcosa, la tecnologia esiste sempre nel digitale”, ha detto. Questo concetto è stato riflesso in una scena in cui Sara, l’AI, potrebbe sopravvivere anche dopo essere stata distrutta. “Non si sa mai dove possano vivere queste cose”, ha aggiunto Dolan, sottolineando come la tecnologia non sia più controllabile.
Un futuro per il franchise
Dolan ha anche commentato l’impatto del successo di ‘M3GAN’ e la sua sequela ‘M3GAN 2.0’, che ha avuto un’incursione limitata. “M3GAN 2.0 ha avuto un impatto su come ‘Soulm8te’ sarebbe andata in scena”, ha detto. La regista ha spiegato come la decisione di rilasciare il film in home entertainment sia stata una risposta al mercato, ma ha anche sottolineato l’importanza del racconto e dei personaggi. “Il pubblico compra storie e personaggi, e quelle possono essere godute sia in sala che a casa”, ha detto. La pellicola, che ha trovato ispirazione in film come ‘Obsession’, ha anche ricevuto paragoni con ‘Companion’, ma Dolan ha sottolineato che il film è stato creato in un momento diverso e ha una sua identità unica.
Un’idea futura per Sara
La regista ha anche espresso interesse per un’idea futura in cui Sara potrebbe interpretare un ruolo diverso, come un’insegnante o un supporto scolastico, ispirandosi a notizie recenti sulle tecnologie AI. “Sarebbe divertente fare qualcosa di simile”, ha detto Dolan, mostrando la sua passione per il genere e la sua visione futura.
Dolan ha parlato del suo percorso come regista donna nel horror, sottolineando l’importanza di lavorare su progetti che le sono vicini e di non permettere ai pregiudizi di limitare le sue possibilità. “Non penso mai a me stessa come una regista donna, ma so che esistono sfide”, ha detto. La regista ha espresso la sua soddisfazione per il successo di ‘Soulm8te’ e la sua speranza che il film possa contribuire al successo del genere horror e a un pubblico più ampio.
