Gianluca Mancini: “Roma mi è entrata nel sangue. Riso? Non sono pazzo, è il calciatore che decide”

Gianluca Mancini annuncia il rinnovo con la Roma fino al 2029 e parla del legame con la città, del tatuaggio SPQR e della sua decisione di restare.

Gianluca Mancini mostra il tatuaggio SPQR e annuncia il rinnovo con la Roma fino al 2029
Gianluca Mancini mostra il tatuaggio SPQR e annuncia il rinnovo con la Roma fino al 2029

Gianluca Mancini, difensore della Roma e capitano della squadra, ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato del suo legame con la squadra, del rinnovo di contratto fino al 2029 e delle sue motivazioni personali. «Roma mi è entrata nel sangue», ha detto il giocatore, sottolineando il forte legame con la città e il club. Mancini ha anche risposto alle critiche del suo agente, Riso, che lo ha definito “pazzo” per aver scelto di restare a Roma anziché trasferirsi altrove. «Non sono pazzo, è il calciatore che decide», ha sottolineato, evidenziando la sua volontà di rimanere con la squadra.

Un legame profondo con Roma

Il difensore ha spiegato che il tatuaggio SPQR, simbolo della città romana, rappresenta il legame definitivo con la squadra. «Amo i tatuaggi, a dicembre mi ero ripromesso di farne uno se fossimo andati in Champions», ha detto Mancini, che ha visto realizzato il suo sogno di giocare in Champions League. «SPQR è una scritta bellissima e racchiude il legame che ho con la città e con il club», ha aggiunto, sottolineando l’importanza del simbolo per lui. Il rinnovo fino al 2029 ha suscitato interesse e Mancini ha espresso la sua soddisfazione. «Sono felicissimo, il rinnovo l’ho voluto con tutto me stesso. Roma per me è casa», ha dichiarato, sottolineando la sua decisione di restare con la squadra. «Poi nel calcio non si sa mai, ma mi auguro che possa essere così: Roma a vita», ha concluso, mostrando la sua fiducia nel futuro della squadra.

Le relazioni e le aspettative

Mancini ha anche parlato del rapporto con il suo agente, Riso, che ha espresso alcune perplessità sul suo scelta di rimanere a Roma. «Ha detto ciò che pensava. Ma alla fine decide il calciatore e lui ha lavorato per i miei interessi», ha spiegato, sottolineando che la decisione è stata sua. «Io pazzo non lo sono, ma al cuor non si comanda», ha aggiunto, mostrando la sua determinazione.

Il giocatore ha anche espresso la sua mancanza per Pellegrini, che è stato un punto di riferimento per lui. «Tanto, è un amico di vita. Ma manca a tutti, speriamo che ci possa raggiungere presto», ha detto Mancini, sottolineando l’importanza del compagno di squadra per il gruppo e per la sua carriera. Infine, Mancini ha parlato del futuro della Roma e delle sue aspettative. «L’obiettivo è migliorarsi ogni giorno. In vetta però non ci arrivi con uno schiocco di dita. Dobbiamo restare competitivi ad alti livelli e conquistare la Champions ogni anno per migliorarci», ha concluso, mostrando la sua visione di lungo periodo per la squadra.