Monitoraggio costiero 2026: Arno e Scolmatore entro i limiti, ma la qualità dell’acqua resta fragile
Monitoraggio costiero 2026: Arno e Scolmatore entro i limiti, ma la qualità dell’acqua richiede attenzione.

Monitoraggio costiero: Arno e Scolmatore entro i limiti
Il monitoraggio di Goletta Verde 2026, condotto da Legambiente, ha rilevato che i due punti campionati nel territorio pisano – la foce del fiume Arno a Marina di Pisa e la foce del canale Scolmatore a Calambrone – rientrano entro i limiti di legge. I prelievi sono stati effettuati nei giorni 6, 7 e 8 luglio, durante una campagna che ha analizzato 20 punti lungo la costa toscana. Tra questi, dieci sono risultati oltre i limiti di legge, quasi tutti legati alle foci dei fiumi, segnalando criticità per concentrazioni elevate di Escherichia Coli e Enterococchi intestinali. La presidente di Legambiente Pisa, Eleonora Mizzoni, ha sottolineato che il monitoraggio è un “scatto fotografico” relativo ai soli giorni del prelievo, e non una fotografia continua della qualità delle acque nel tempo.
Un singolo esito positivo non può essere considerato una garanzia definitiva, poiché fattori come piogge, scarichi occasionali e condizioni stagionali possono modificare rapidamente la situazione. La campagna ha incluso il 25% dei punti a mare e il 75% dei punti prelevati in situazioni critiche di scarico, come foci di fiumi. L’obiettivo del monitoraggio è quello di individuare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione, affinché si tuteli la salute dei bagnanti e l’integrità degli ecosistemi naturali.
Carenze nella segnalazione e nella informazione ai bagnanti
Un aspetto critico emerso dal monitoraggio è la mancanza di cartelli informativi per turisti e bagnanti sulla qualità dell’acqua di balneazione. Nell’85% dei punti di prelievo non sono stati trovati tali cartelli, mentre solo in 3 punti sono stati identificati. L’associazione Legambiente ha spiegato che, pur sapendo che le foci dei fiumi non sono balneabili, ritiene utile fornire informazioni chiare ai cittadini, poiché spesso si creano spazi di spiaggia libera utilizzati dai bagnanti, esponendoli a potenziali rischi di contaminazione fecale. La questione dei cartelli informativi è vista come un aspetto su cui Goletta Verde ha riscontrato carenze diffuse in diverse zone della regione.
La mancanza di informazione rappresenta un rischio per la salute dei bagnanti. La presidente Mizzoni ha ribadito l’importanza di un monitoraggio costante e di un sistema di depurazione efficiente, soprattutto nei mesi estivi quando la pressione turistica e antropica aumenta. “Riteniamo inoltre importante che ai bagnanti sia sempre garantita un’informazione chiara, attraverso una cartellonistica adeguata sulle eventuali criticità”, ha concluso. Goletta Verde ha riscontrato carenze diffuse in diverse zone della regione, sottolineando la necessità di interventi mirati per migliorare la qualità delle acque e la sicurezza dei bagnanti.
La campagna di campionamenti ha rilevato che il 20% dei punti monitorati è risultato inquinato, mentre il 30% è fortemente inquinato, secondo il giudizio di Goletta Verde. La mancanza di cartelli informativi e la presenza di foci inquinati rappresentano un problema persistente, che richiede una risposta concreta da parte delle autorità locali. La qualità dell’acqua, pur risultando in alcuni casi entro i limiti di legge, resta un tema delicato e necessita di una gestione attenta e continua.
