Anthony Fauci e il dibattito sull’origine del Coronavirus: un silenzio che rischia di diventare un reato

Anthony Fauci si è rifiutato di rispondere a domande durante un’udienza al Senato, rischiando oltraggio al Congresso.

Anthony Fauci, ex responsabile della pandemia in Usa, si è rifiutato di rispondere a domande durante un'udienza al Senato, rischiando oltraggio al Congresso
Anthony Fauci, ex responsabile della pandemia in Usa, si è rifiutato di rispondere a domande durante un’udienza al Senato, rischiando oltraggio al Congresso

Anthony Fauci, ex responsabile dell’emergenza Coronavirus negli Stati Uniti, si è rifiutato per più di 100 volte di rispondere alle domande dei senatori durante un’udienza al Senato il 29 luglio 2026. L’ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) ha invocato il Quinto Emendamento della Costituzione americana, che garantisce il diritto di non autoincriminarsi, anche per non rivelare il giorno in cui si è verificato un evento specifico. L’udienza, che ha suscitato dibattiti e tensioni, potrebbe metterlo in pericolo di oltraggio al Congresso, un reato che potrebbe portare a una condanna e persino a un carcere se si dimostrasse che ha mentito dopo la grazia concessa da Biden.

Un dibattito acceso sull’origine del virus

Le accuse rivolte a Fauci sono legate a dichiarazioni fatte in precedenza, in cui ha sostenuto che il virus potesse essere emerso da un laboratorio. Dal 2021, ha sempre espresso una mente aperta sull’ipotesi di una fuga da un laboratorio a Wuhan, in Cina. Tuttavia, il senatore repubblicano Rand Paul ha sostenuto che il silenzio di Fauci durante l’udienza potesse essere visto come una mancanza di collaborazione con il Congresso. Paul ha fatto allontanare l’avvocato David Schertler, uno dei legali di Fauci, durante l’udienza, accusandolo di ostacolare le indagini.

Le dichiarazioni del diario di Fauci e le accuse di complottismo

Paul ha pubblicato una serie di 1.141 pagine di appunti del diario di Fauci, che, secondo lui, minano la narrativa ufficiale sull’origine del virus. Fauci ha però sottolineato che i contenuti del diario corrispondono a quanto dichiarato pubblicamente in precedenza. Il senatore democratico Gary Peters ha definito l’udienza parziale e unilaterale, sostenendo che si trattasse di un tentativo di legittimare una conclusione già presa anni fa. Le teorie del complotto sull’origine del virus, in particolare quelle legate alla ricerca “gain-of-function” in Cina, sono alla base di molte accuse rivolte a Fauci.

La CIA ha affermato nel gennaio 2025 che una fuga da un laboratorio era probabile, ma con “bassa certezza”, mentre altre quattro agenzie di intelligence statunitensi e il National Intelligence Council ritengono che il virus sia emerso tramite trasmissione naturale e salto di specie da un animale. L’FBI ha affermato nel 2023 che una fuga da un laboratorio di Wuhan avrebbe probabilmente causato la pandemia, un’affermazione che la Cina ha definito “priva di qualsiasi credibilità”.

La grazia concessa da Biden nel gennaio 2025, in via preventiva, non copre la condotta successiva. La legge federale considera reato rilasciare consapevolmente e volontariamente una “dichiarazione o rappresentazione materialmente falsa, fittizia o fraudolenta” al Congresso. Se i pubblici ministeri dovessero stabilire che Fauci ha mentito dopo la grazia, potrebbe rischiare una condanna e persino un carcere. L’udienza al Senato, che ha visto il rifiuto di rispondere a molte domande, rappresenta un momento cruciale per la sua carriera e per il dibattito sull’origine del virus.