Parco Urbano della Salinella aperto a Taranto per i Giochi del Mediterraneo

Taranto presenta il Parco Urbano della Salinella, un’infrastruttura sportiva di 5 milioni di euro per i Giochi del Mediterraneo.

Parco urbano della Salinella a Taranto, con campi da tennis, padel e skateboard, aperto per i Giochi del Mediterraneo
Parco urbano della Salinella a Taranto, con campi da tennis, padel e skateboard, aperto per i Giochi del Mediterraneo

Il Parco Urbano della Salinella a Taranto è stato ufficialmente inaugurato, segnando un passo importante verso l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo 2026. L’area, situata proprio di fronte alla tribuna dello stadio “Erasmo Iacovone”, è il terzo intervento comunale completato nell’ambito del programma sportivo e urbano per l’evento. L’investimento supera i cinque milioni di euro e restituisce al quartiere un’area pensata per essere vissuta ogni giorno, con campi da skateboard, padel e tennis pronti ad accogliere cittadini e sportivi. L’inaugurazione rappresenta una svolta per un’area che, per decenni, è rimasta un’eco-mostro in cemento armato destinato a un liceo artistico mai realizzato, diventato nel tempo un ricettacolo di rifiuti.

Un’opera di trasformazione urbana

La Salinella, un tempo un simbolo di degrado, oggi si presenta come un nuovo cuore dello sport e della socialità. L’area, che si estende lungo via Lago Maggiore, è stata completamente riconvertita in un’infrastruttura all’avanguardia, con una struttura moderna e funzionale. Il sindaco Piero Bitetti ha sottolineato che il parco rappresenta una concreta trasformazione urbana in atto per i Giochi del Mediterraneo. «Consegniamo alla città e al quartiere Salinella un impianto che rappresenta concretamente la trasformazione urbana in atto», ha detto, aggiungendo che l’opera è un «piccolo gioiello che, dopo i Giochi, contribuirà a creare nuove opportunità di crescita, sviluppo e turismo sportivo».

Il lavoro di riconversione ha visto la trasformazione di un’area abbandonata in un’infrastruttura sportiva moderna. L’assessore ai Lavori pubblici Lucio Lonoce ha celebrato «un grande lavoro di squadra», ringraziando il dirigente, il RUP, la direzione dei lavori e tutto il personale dei Lavori pubblici che ha operato con professionalità e dedizione. «Basta guardarsi intorno per vedere campi da skateboard, padel e tennis pronti ad accogliere cittadini e sportivi», ha sottolineato. Il lavoro, però, non è ancora terminato: si stanno completando le asfaltature e tutte le opere complementari attorno agli impianti sportivi. Continueremo a lavorare per migliorare la città, ha assicurato Lonoce.

Un progetto per il futuro

Il vicesindaco Mattia Giorno ha sottolineato che il Parco Urbano è «la prima vera opera completata del programma dei Giochi del Mediterraneo». L’investimento di poco più di cinque milioni di euro lascia al quartiere un grande parco sportivo insieme allo stadio, al campo di atletica, al PalaRicciardi e agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico che hanno risolto uno storico problema della zona. «Il tempo corre, ma noi stiamo galoppando per arrivare pronti ai Giochi», ha concluso Giorno, aggiungendo che si è conclusa la prima fase della procedura per individuare il soggetto gestore del parco, che sarà collegato al Centro Magna Grecia.

La Salinella, che per 40 anni è stata simbolo del degrado, oggi si presenta come un’area in crescita e in trasformazione. L’opera rappresenta un passo avanti per la città, non solo per l’evento sportivo, ma anche per il futuro del quartiere. Il sindaco Bitetti ha invitato a guardare oltre l’inaugurazione e a concentrarsi su ciò che sarà Taranto dal 4 settembre. La parte più difficile è alle spalle, ha detto, aggiungendo che l’amministrazione è prudente, preoccupata ma anche molto fiduciosa.