“Ti pago 25mila euro per non prendere la patente”: un’iniziativa maltese in crescita ma con critiche
Malta offre 25mila euro per non prendere la patente, ma la misura suscita polemiche sull’efficacia.

Il governo di Malta ha lanciato un’iniziativa senza precedenti: offrire 25mila euro per non prendere la patente. L’iniziativa, avviata il 1° gennaio 2026 e gestita dall’agenzia statale Transport Malta, ha già visto cento domande approvate in appena otto settimane e l’impegno di 2,5 milioni di euro su un fondo totale di 5 milioni per il primo anno. L’obiettivo è decongestionare le strade di un’isola piccola ma densamente popolata, dove circolano oltre 457mila veicoli su una superficie di 317 chilometri quadrati e una popolazione di circa 570mila abitanti.
Un piano per ridurre il traffico e incentivare la mobilità sostenibile
L’incentivo è rivolto ai giovani fino a 30 anni, residenti da almeno sette anni sull’isola e titolari di patente B da almeno 12 mesi. Chi aderisce si impegna a sospendere e rinunciare alla propria patente per cinque anni, con il divieto di guida valido sia a Malta che all’estero. Il contributo, erogato in cinque rate annuali da 5mila euro, è accompagnato da controlli severi: chi viene sorpreso al volante durante il periodo perde l’incentivo e deve restituire le somme ricevute, con sanzioni fino a 5mila euro e conseguenze penali.
Un piano costoso ma efficace? Se da un lato l’assegno annuale si sta rivelando una leva per chi vive in aree ben servite dai bus, dall’altro diversi analisti definiscono la misura un palliativo. Togliere mille automobilisti nei prossimi anni potrebbe produrre un impatto marginale a fronte di una crescita demografica e di un parco auto che continua a espandersi. A fronte di un tetto massimo di mille patenti ritirate in cinque anni (200 all’anno), la statistica ufficiale registra l’immatricolazione di centinaia di nuovi veicoli ogni settimana.
Le critiche e i rischi dell’iniziativa
Le critiche si concentrano anche su rischi di abuso: alcuni esperti temono che l’iniziativa possa finanziare chi non aveva intenzione di acquistare un’auto o chi condivide un veicolo in famiglia, senza ridurre significativamente il traffico pendolare. Alcuni analisti sostengono che le risorse potrebbero essere utilizzate in modo più efficace per potenziare la rete dei bus, creare corsie preferenziali o realizzare un sistema di trasporto di massa, anziché incentivare l’inattività alla guida di una quota marginale di cittadini.
Il ministro maltese dei Trasporti, Chris Bonett, ha difeso l’iniziativa, ribadendo l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile attraverso incentivi anziché tasse o disincentivi sull’uso dell’auto privata. L’accesso ai benefici è riservato ai giovani, ma il piano non ha ancora raggiunto il numero massimo di richiedenti previsto. Chi lascia l’auto continua comunque a muoversi gratuitamente sui mezzi pubblici su gomma, un servizio già gratuito per i residenti.
